George Russell capitalizza la pole position e vince senza patemi la corsa Sprint del GP Olanda F1. Sul podio un combattivo Charles Lecler con una Ferrari apparsa in forma davanti a Lando Norris a conferma della ritrovata competitività della McLaren.
A Zandwoort, pista tormentanta ma non banale, i sorpassi non sono per niente agevoli, per cui i 24 giri della Sprint si sono trasformati in un lungo trenino che ha rispettato fedelmente le posizioni definite al momento del via. Anche la prima curva, qui sempre abbastanza agitata, è filata via liscia, con il britannico che si è messo là davanti e ha controllato la situazione senza soverchia difficoltà. La Mercedes, gira e rigira, è sempre la macchina da battere. Per scombinare la situazione ci sarebbe voluta la pioggia, ma è arrivata, molto copiosamente, solo pochi attimi dopo la bandiera a scacchi. Non sapremo mai cosa sarebbe potuto succedere.
Lecler e Ferrari sono in forma
L'unico lampo di una gara molto piatta porta la firma di Charles Leclerc, abilissimo ad inventarsi il sorpasso che ha sorpreso Lando Norris nell'ultima parte della sfida. Il ferrarista è entrato dentro deciso in curva uno e il campione del Mondo ha pensato bene di non cacciarsi nei guai, che il week end (e anche il Mondiale...) sono ancora lunghi. Lì dietro c'era un Kimi Antonelli molto efficace nella parte mista, ma mai in grado di impensierire i due davanti. Il quarto posto è comunque utile in ottica classifica, anche se ragionare di punteggi a cosi tanti GP dalla fine non pare opportuno.
Mr. Cento Milioni si accontenta
La pioggia, fosse arrivata qualche minuto prima, sarebbe stato l'asso nella manica per
Max Verstappen. Che invece, fresco di rinnovo fino al 2030 con Red Bull, sesto è partito e sesto è rimasto. Inutile la caccia a Oscar Piastri, con l'altra McLaren, ma efficace la difesa nei confronti di Lewis Hamilton. Il settimo posto dell'altro ferrarista probabilmente è la notizia più rilevante emersa finora. Nel pomeriggio c'è l'appuntamento con la qualifica del GP, un viatico fondamentale per il GP olandese, vista la difficoltà nei sorpassi: prenotare un posto nelle prime due file sarà fondamentale per permettersi una strategia senza patemi. Il pubblico olandese, finora non traboccante come nelle passate edizioni, forse si aspettava un Verstappen più avanti di così. Ma con la Red Bull, di questi tempi, bisogna accontentarsi. Per cento milioni di euro di ingaggio annuale, per quattro stagioni, questo e altro.
-> Seguici anche su Instagram:
@Corsedimoto