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Wojcik Racing Team: Cenerentola dell’EWC sul podio al Bol d’Or

Wojcik Racing Team: dalla Polonia una squadra privata che sale sul podio al Bol d'Or e lotta con gli ufficiali. Nell'Endurance questo è possibile...

1 ottobre 2019 - 10:37

Nel motociclismo del Terzo Millennio è possibile vedere una squadra privatissima, passata in un biennio dall’Alpe Adria a competizioni di levatura internazionale, lottare ai vertici in un campionato del mondo? Nell’Endurance tutto questo è possibile. La controprova? La rocambolesca 83esima edizione del Bol d’Or. In condizioni un po’ pazze, c’è chi ha saputo sfruttare con pieno merito e titolo l’occasione. Il Wojcik Racing Team, compagine polacca ben strutturata, ha centrato un memorabile secondo posto alla maratona Endurance per eccellenza d’Oltralpe. Riuscendo a tratti a primeggiare, davanti a blasonati top team ufficiali…

WOJCIK: CHE STORIA!

Il Wojcik Racing Team porta il nome del proprio fondatore, Grzegorz Wojcik, grande appassionato di motociclismo che ha deciso di dar vita ad una squadra che ha raccolto successi non indifferenti nell’Alpe Adria tra Superbike e Supersport. Tutto molto bello, ma un campionato del mondo (Endurance oltretutto…) è un’altra cosa. Almeno fino al Bol d’Or 2019, si direbbe. Il secondo posto in gara assume il valore di una vittoria, considerando la crescita in soli due anni di questa piccola, grande squadra.

CENERENTOLA

Il team Wojcik debuttò nel FIM EWC in occasione della 8 ore dello SlovakiaRing 2017, senza tuttavia lasciare il segno. Questo esordio ha spinto la struttura ad iscriversi a tempo pieno alla stagione 2018/2019, fortificata da un budget di rilievo (non di poco conto per un team privato), tanto da potersi permettere non una, bensì due R1 preparate da YART ed iscritte alle classi EWC e Superstock. Gara dopo gara, Wojcik ha scalato le classifiche, soprattutto della Stock: la #777 è salita sul podio di classe ad Oschersleben, mentre la #77 ha messo in mostra sprazzi velocistici tra i team indipendenti.

Inoltre, con la partecipazione alla 8 ore di Suzuka 2018 (bissata quest’anno), il team Wojcik si è affermato come la prima squadra polacca a prender parte alla “gara delle gare”. Nel 2018 inoltre con una spedizione comprensiva di sole 11 persone (3 piloti compresi), per il resto gli 8 meccanici (tutti nativi della Polonia) che hanno dovuto richiedere un visto speciale per volare verso il Giappone.

BOL D’OR DA FAVOLA

In questi due anni abbiamo osservato i migliori team cercando di imparare da loro“, l’ammissione del Team Manager Adam Stepien, suffragata dai fatti. La R1 #77 iscritta alla top class EWC dal team Wojcik è una gran moto per le ambizioni di un team indipendente, ma pur sempre bisogna trovare il modo di farla andare. Nell’Endurance poi, vedere anche il traguardo. Nell’EWC ci sono riusciti con un mirabolante secondo posto, ritrovandosi a tratti in testa nella prima frazione di gara antecedente la bandiera rossa.

RIVINCITA DEI PILOTI

In questa favola del motociclismo degli anni Duemila c’è anche spazio per rivincite personali dei piloti. Ritrovatosi senza una sistemazione lo scorso mese di marzo, Gino Rea ha sposato la causa Wojcik riuscendo a comandare il primo stint di gara del Bol d’Or. Non male per un pilota inspiegabilmente appiedato nonostante un buon 2018 vissuto nel BSB. Che dire poi di Christoffer Bergman, collaudatore Ohlins di comprovata esperienza internazionale, in grado di completare l’opera insieme ad Axel Maurin, artefice della vittoria del team Yamaha Viltais nella Coppa del Mondo Superstock 2016/2017 prima di esser scaricato senza preavviso dalla sua ex-squadra. Proprio una bella favola: queste storie sono alla base dell’essenza dell’Endurance…

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