Domenica 21 luglio andrà in scena la
8 ore di Suzuka, l’evento più atteso del Mondiale Endurance FIM EWC. Complessivamente saranno 46 i Team attesi al via dell’edizione 2024 della leggendaria
“gare delle gare”, 3 di questi annoverando nel proprio equipaggio alcuni nomi illustri proveniente nientemeno che dal Motomondiale. Detto di Johann Zarco (Team Honda HRC with Japan Post #30) e
Mario Aji (SDG Team HARC-PRO Honda #73), il prossimo week-end correrà per la prima volta sul mitico tracciato dell’ottovolante anche Barry Baltus. L’attuale portacolori RW Racing GP nel Mondiale Moto2,
con Barry Sheene nel destino, andrà così a completare il tridente via
“Continental Circus”.
BARRY BALTUS ALLA 8 ORE DI SUZUKA
Ventesimo classificato la scorsa domenica nel GP di Germania al Sachsenring,
come anticipato su queste pagine lo scorso 18 giugno il giovane motociclistica belga si unirà all’AutoRace Ube Racing Team Suzuki. Ripercorrendo un po’ le orme del padre, a sua volta ex-pilota con trascorsi nell’Endurance motociclistico, si alternerà per l’occasione sulla GSX-R 1000 #76 gommata Bridgestone con l'asso di casa Takuya Tsuda (detentore di 3 podi alla 8 ore nonché collaudatore del progetto Suzuki MotoGP fino al 2022) e l'eterno Anthony West.
LA PRIMA PRESA DI CONTATTO
Una grossa sfida per il classe 2004, il quale mai prima d’ora aveva guidato una 1000cc (tantomeno a Suzuka…). La marcia di avvicinamento alle 8 ore di Barry Baltus è già incominciata lo scorso mese di giugno con la partecipazione ai 2 giorni di "Official Test": “La prima giornata è stata difficile dato che non conoscevo né la moto né la pista” ha commentato. “Ho trovato comunque una squadra molto professionale. Nella seconda giornata ho migliorato i miei tempi e penso di aver espresso buone performance”.
NEL RICORDO DELLA MADRE
Capace di concludere pronti-via al quarto posto assoluto nel 2023, ben impressionando anche per la velocità espressa in qualifica con l’accesso al Top-10 Trial, l’AutoRace Ube Racing Team di proprietà di Bungo 'James' Saito e gestito da Takashi Nakai sogna il podio per questa edizione. Un obiettivo condiviso dallo stesso Baltus, con una motivazione quantomai opportuna: dedicare il risultato alla madre, scomparsa tragicamente quando Barry stava affrontando i Test ufficiali a Suzuka. Una storia commovente, al cui diretto interessato spetterà scrivere il lieto fine.