Ducati Panigale V4 R nel BSB: total domination

7 vittorie consecutive, dominio a Brands Hatch, i 3 piloti di punta ai primi 3 posti in classifica: la Ducati Panigale V4 R sta dominando nel BSB.

17 giugno 2019 - 11:16

Le hanno imposto restrizioni regolamentari “a scatola chiusa“, limitato le giornate di test, reso (sulla carta) la vita più difficile. Sarà. Sta di fatto che la nuova Ducati Panigale V4 R, giusto ad 1/3 della stagione 2019, sta letteralmente dominando nel circus del British Superbike. Una superiorità frutto di diversi elementi: tecnici, sportivi, senza tralasciare il fattore-umano. La combinazione di questi fattori ha reso la V4 R già la moto di riferimento del BSB, con risultati (quasi) senza precedenti.

DEBUTTO IN SALITA

Per l’esordio nel BSB, pronti-via la Ducati Panigale V4 R ha subito restrizioni sotto l’aspetto prettamente regolamentare. La cosiddetta “V4 R Rule” ha imposto il limitatore come per il modello di serie (16.000 giri), senza bonus alcuno. Inoltre, elemento tutt’altro che trascurabile, la nuova nata di Bologna doveva adattarsi in poco tempo alla centralina elettronica unica MoTeC, senza oltretutto poter affrontare numerose giornate di test invernali.

NUMERI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Il debutto vissuto a Silverstone non è stato dei migliori. Brookes due volte KO per problemi tecnici, ma con sempre Redding sul podio di Gara 1 e Bridewell in evidenza. La svolta si è registrata dal secondo round di Oulton Park in avanti. Da quel momento, di fatto, i Ducatisti di punta hanno monopolizzato la scena. Qualche dato? Sette vittorie di fila (in 9 gare disputate…) tra Josh Brookes (4) e Scott Redding (3), ben 3 pole position consecutive, podio 100 % Ducati in Gara 2 a Brands Hatch. In tutto questo Tommy Bridewell, schierato dal team Moto Rapido, comanda la classifica di campionato con 14 punti di vantaggio su Redding, 21 a scapito di Brookes.

RAGIONI DEL SUCCESSO

Oggettivamente, la nuova Panigale V4 R è nata bene. Benissimo. L’arma totale Ducati comanda in un sol colpo BSB, Mondiale Superbike e CIV. Nel British con più piloti protagonisti, aspetto da rimarcare. Una supremazia oltremanica chiaramente dal potenziale tecnico-velocistico della moto, ma non è soltanto questo a far la differenza. Lo fanno le due squadre di punta (PBM e Moto Rapido), lo staff tecnico al seguito, piloti fuori discussione. Bridewell ha raggiunto la sua completa maturazione, meritandosi anche le comparsate nel Mondiale con Go Eleven. Brookes è la garanzia: l’unico ex-Campione del BSB al via in una serie ritenuta “per specialisti“. C’è poi un Redding che continua a ribadire di essere un “rookie“, ma già (grande) protagonista.

RESTRIZIONI IN VISTA?

Il promoter MSVR e MCRCB si riservano, da regolamento, di adottare dei correttivi per equilibrare le prestazioni delle moto in gara. Non vige l’ormai celebre e discusso “algoritmo” del Mondiale, ma eventuali (ulteriori…) restrizioni alle V4 R non sono da escludere a priori. Quel che è certo oggi nel BSB sta facendo la differenza l’intero “pacchetto” Ducatista. Moto sì, ma non solo. Knockhill, prossima meta del calendario, sarà una tappa cruciale in tal senso. Il trio Ducati là davanti continuerà a dettare legge?

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