La copertina: “Ecco come ho messo a nudo Jonathan Rea”

Jonathan Rea, l'autobiografia in italiano è già disponibile in prevendita on line. Matteo Cavadini è l'autore dell'immagine di copertina. Ecco com'è nata

29 aprile 2019 - 12:03
Abbiamo anticipato il set fotografico allestito a Buriram per il photo shooting di copertina del primo volume di CdM Edizioni: «In Testa» l’autobiografia di Jonathan Rea. Ma cosa si nasconde dietro a un’immagine? Quali segreti cela lo scatto perfetto?
Il fotografo Henri Cartier-Bresson sosteneva: «a mio parere fare un ritratto è la cosa più difficile. Addirittura difficilissima. Perché è come appoggiare un punto interrogativo su qualcuno.» Matteo Cavadini, fotografo top del Mondiale Superbike, ha raccontato Jonathan Rea nello scatto diventato la copertina della versione italiana dell’autobiografia di Jonathan Rea. Matteo stesso ci racconta com’è sbocciata l’idea e come è stata realizzata.

“DOPO L’EUFORIA, ECCO I DUBBI”

“Come spesso mi succede quando mi trovo davanti a sfide o progetti importanti, dopo un iniziale, breve, periodo di euforia mi scopro a fare mille elucubrazioni; su come portare avanti un certo tipo d’incarico, sul modo migliore di realizzarlo, ma soprattutto mi chiedo se il sottoscritto sia all’altezza del progetto stesso. Quando Paolo Gozzi mi ha detto che c’era da realizzare la fotografia per la copertina dell’autobiografia italiana di Jonathan Rea e che io me ne sarei dovuto occupare, immediatamente la cosa mi ha reso felicissimo. Subito dopo però sono affiorati alla mente mille dubbi.”

“QUEL BACKSTAGE IN UN POSTO LONTANO”

“La prima difficoltà era dettata dalla fretta: avrei dovuto scattare l’immagine nel breve lasso di tempo di tre settimane, durante il fine di settimana del round Superbike di Buriram in Thailandia. Per questo ho pensato che fosse fondamentale scegliere uno stile minimalista, che richiedesse poco materiale, facile da trasportare. A questo punto ho iniziato a fare una mia ricerca personale, per capire come rappresentare al meglio Jonathan: un uomo dall’aspetto fin troppo “normale”. Niente tatuaggi, pettinatura da bravo ragazzo e un viso che assomiglia più a quello di un giocatore di golf che a un pluricampione mondiale di motociclismo. Ho passato intere giornate a guardare una moltitudine di copertine di biografie di sportivi e di altri personaggi che hanno avuto l’onore dell’autobiografia.

“REA NUDO”

“Alla fine un modello a cui ispirarmi l’ho individuato: in particolare a colpirmi è stata la foto di copertina della biografia tedesca di Kimi Raikkonen. Si trattava però solo di un’ispirazione, perché sapevo che la complicazione vera sarebbe stata…convincere Rea a posare a petto nudo! Tra il dire e il fare ci sono però di mezzo le difficoltà logistiche: «OK lo stile minimalista» – mi sono detto – «però un generatore flash, un “bank” (un diffusore per modellare la luce), uno stativo (cavalletto professionale per luci) e un fondo nero in tessuto da 4×6 metri dovrò pure portarmeli.» Però, quando vuoi fortemente una cosa, riesci a superare tutti gli ostacoli, comprese le complicazioni dovute alla distanza e alla lingua; siamo riusciti a recuperare una truccatrice professionista in loco, abbiamo scovato la location ideale per il set, compatibilmente con le necessità del pilota, che non era in Thailandia per un fotoservizio, ma per correre una gara del mondiale”.

LA RITROSIA DEL RE

“Risolti i problemi organizzativi non restava che occuparsi dell’aspetto più spinoso di tutta la faccenda: far capire a Jonathan Rea che lo stile del ritratto che volevo fare fosse quello giusto per la copertina della sua autobiografia italiana. Perché, beninteso, doveva essere la sua fotografia. Risultato? Non appena ho mostrato a Rea l’immagine che mi aveva ispirato la reazione è stata: «Ok, Matteo, bella, ma io a torso nudo mai e poi mai!» Il bello iniziava ora. La sfida era convincerlo. Così non mi sono perso d’animo e gli ho spiegato il motivo per il quale ero giunto a quella scelta, all’idea di un ritratto così atipico. Io volevo assolutamente fare uscire la sua “normalità”. Quell’aspetto che in tutta la sua autobiografia rappresenta al tempo stesso il suo punto di forza e il suo tratto distintivo. Lo stereotipo che un pilota o – che ne so – un calciatore debbano necessariamente essere glabri, tatuati e pettinati in modo stravagante è duro da eliminare.”

“JONATHAN, IL FUORICLASSE NORMALE”

“Ecco, Jonathan è esattamente il contrario. Questo aspetto più di altri, secondo me andava evidenziato. La trasgressione della normalità. Ma non si trattava solo di questo. C’era un altro aspetto. Spesso le biografie degli sportivi presentano in copertina i ritratti degli atleti che indossano la divisa tecnica della propria disciplina. Bene, questa cosa io la volevo assolutamente evitare. Perché? Quando tu indossi una divisa – per un pilota di moto è la tuta di pelle – inevitabilmente entri in un certa condizione psicofisica. Una comfort zone che il tuo subconscio conosce perfettamente, visto che ti ci sei trovato mille e mille volte. In sostanza, è come se indossassi una specie di maschera. Un filtro tra te e il mondo esterno.  Alla fine, anche grazie al prezioso contributo di Eva di Kawasaki, che dava ragione a me, Jonathan si è convinto. Siamo riusciti a lavorare in perfetta sintonia. grande armonia e nel giro di una ventina di minuti di shooting abbiamo finito…In pratica: abbiamo impiegato più tempo a convincerlo che a fotografarlo.”

UNA STORIA SUPER

“Il libro è molto interessante perché racconta una storia umana e professionale che sembra essere quasi più italiana che inglese. Emerge un personaggio complesso che si chiama fuori dai luoghi comuni del genere per assumere un carattere del tutto inedito non solo per i fan della Superbike, ma anche per tutti quegli appassionati alla ricerca di una gran bella lettura. Tale sforzo narrativo meritava una cover all’altezza delle aspettative dei lettori italiani: ora saranno i lettori che ci diranno se siamo riusciti a realizzare una buona foto di copertina oppure no!”

GIA’ DISPONIBILE IN PREVENDITA

Il volume “In Testa – autobiografia di Jonathan Rea” (CdM Edizioni, 272 pagg., copertina rigida, rilegatura filo refe, inserto a colori di 16pg, prezzo copertina 20€) è già disponibile in prevendita  qui. “In Testa” sarà distribuito in anteprima ai Kawasaki Days a Modena il 4-5 maggio e presentato ufficialmente giovedì 9 maggio alle ore 19 a Imola nella prestigiosa sede della Confartigianato-Assoimprese alla presenza del pilota e delle autorità cittadine.

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