Rally delle Marche 2024: Jacopo, un'avventura di passione motociclistica

Storie di Moto
giovedì, 24 ottobre 2024 alle 7:45
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Si è svolta lo scorso fine settimana la quarta edizione del Rally delle Marche, evento non competitivo ideato da Alessandro Tamburini, con la finalità di far conoscere il territorio tramite il Mototurismo valorizzando contestualmente le attività locali ed i prodotti tipici.

TRE PERCORSI PER IL RALLY DELLE MARCHE

Tre i percorsi previsti, sposando tutte le esigenze e livello di esperienza dei partecipanti. Si parte da quello più facile, il "Touring", per una distanza complessiva da 520 chilometri, volto a chi desidera viaggiare su strade panoramiche. Il percorso "Discovery" altresì prevedeva tratti lungo strade secondarie e bianche, mentre il percorso "Adventure" era caratterizzato perlopiù da strade bianche, strade a fondo naturale, mulattiere e con la possibilità di aggiungere facoltativamente il tratto di spiaggia di 3 km per vivere ancor più un'esperienza unica.

LA PARTENZA

La partenza, dalla splendida cornice di Gabicce Monte, ha visto, sotto una pioggia insistente, un apripista d'eccezione: la leggenda della Dakar, Franco Picco, il quale ha condiviso il percorso con i 200 piloti iscritti da tutto il Continente. Non sono mancati infatti motociclisti provenienti anche da Svizzera, Ungheria, Polonia, Olanda e Germania. Tra i partecipanti a questa edizione non è mancato Jacopo Zizza, rinomato telecronista di Eurosport e già pilota del Mondiale Endurance, il quale dopo aver partecipato alla HAT lo scorso anno sembra aver preso il gusto con le gomme tassellate.
Rally delle Marche 2024: un'avventura di passione motociclistica

L'ESPERIENZA VISSUTA DA JACOPO ZIZZA

"Tutto è nato un po’ per caso", ha spiegato Jacopo Zizza. "In pratica quest'anno, tra telecronache ed impegni vari, non ho mai usato la moto, pertanto non volevo trascorrere una stagione senza essermi inventato qualche sfida. Devo ringraziare pertanto Alessandro Tamburini per l’invito ed Ennio Marchesin per avermi messo a disposizione per questa partecipazione al Rally delle Marche una SWM Superdual. Se vogliamo rivolgerei anche un ringraziamento al meteo che ha reso ancor più "epica" questa avventura!".
"Entrando più nel dettaglio, mi sparato in tutto quasi 1500km in tre giorni, facendomi convincere dalla sfida presentatami dall'organizzazione di confrontarmi nel percorso Adventure. Col senno di poi, devo dire avevano proprio ragione! Ho incontrato pioggia, più o meno intensa, ma anche nebbia. Sono partito la mattina alle 8:45, arrivando col buio alle 19:30 al sabato sera al termine del primo giorno, salendo in albergo dopo 10 ore in sella. Stanco, infangato, bagnato, ma con un grande sorriso, merito anche delle persone con cui ho condiviso il pomeriggio. Domenica il percorso era più scorrevole e meno faticoso, disegnato così anche per facilitare chi come me doveva spararsi 400 km di ritorno".
"La moto, una SWM Superdual, mi ha dato subito confidenza. Facile e sincera, ma con carattere, riuscendo ad arrampicarsi su ogni terreno incontrato, compensando i miei limiti tecnici senza pregiudicarne l’affidabilità".
"Torno a casa contento, entusiasta per questa esperienza che considero tra quelle più divertenti in 35 anni di moto. Ho visitato borghi meravigliosi, grazie alla qualità dei ristori ho assaporato sapori tipici delle Marche e con ancor una maggiore convinzione che viviamo in un paese che andrebbe valorizzato di più , dove c’è ancora tanto da scoprire e visitare".

IL BILANCIO DEL RALLY DELLE MARCHE 2024

A fine evento Alessandro Tamburini, stanco e provato per il meteo, si è mostrato più che soddisfatto per l’ottima riuscita della manifestazione, nonostante la pioggia abbia condizionato anche la scelta dei percorsi, al fine di non trascurare gli elevati standard di sicurezza. Per questo motivo ha posto l'accento sull'attenzione profusa dal suo staff di 15 persone nel seguire i partecipanti sia lungo il tragitto, sia tramite GPS, così da offrire una copertura totale ad ogni pilota dal via fino al traguardo.
"Rivolgo le mie congratulazioni non solo ai 110 piloti che hanno completato la traccia GPS da noi fornita, ma anche a tutti i partecipanti", ha commentato Alessandro Tamburini. "a fine evento non si è registrato nessun infortunio grave e questo è una soddisfazione: testimonia che abbiamo lavorato bene sulla sicurezza e veicolato agli iscritti il messaggio di godersi il tragitto senza strafare".
Photo Credit: Fotografica Sestriere

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