Raffaele De Rosa parla di sua figlia e s'illumina. A 37 anni il pilota campano è diventato per la prima volta padre. Nella pausa è andato anche in Cina a visitare gli stabilimenti QJMotor. Il prossimo week-end sarà a Misano per l'Emilia Romagna Round del Mondiale Supersport, un appuntamento speciale. Il più importante però Raffaele lo ha vissuto lontano dagli autodromi come racconta a Corsedimoto.
"È sempre bello andare alla gara di Misano. Abbiamo portato delle piccole modifiche ma non significative. Bisogna ancora aspettare un po', dei cambiamenti sostanziali arriveranno più avanti, intanto vediamo un po' come come va. Durante la pausa sono successe un po' di cose: la visita alla fabbrica in Cina e la nascita di mia figlia". Il viaggio in Cina
"Siamo stati in visita alla fabbrica e ed è stato ed è stato bello perché l'ultima volta che era andato in Cina era stato nel 2008 per per la gara del Mondiale 125 a Shanghai. Il paese è cambiato tanto ed in meglio, non è come ce lo fanno vedere i media. Il posto in generale mi è piaciuto tantissimo e l'ospitalità è stata altrettanto grande. La visita in fabbrica è stato interessante perché è inimmaginabile è la grandezza e il lavoro che sviluppano. S'impegnano tantissimo per crescere soprattutto nelle corse. Nel settore delle vendite sono messi molto molto bene. Ora devono solo ampliare il reparto racing. Noi stiamo dando una mano e loro hanno il massimo interesse a fare bene che bisogna solo di un po' di tempo".
La visita alla fabbrica
"In generale la fabbrica è immensa ci sono i vari stabilimenti, fanno dalla A alla Z tutto loro. I media spesso ci fanno vedere lo sfruttamento del lavoro in Cina: tutte fesserie. Hanno orari come noi europei ed hanno solo tanta voglia di lavorare quello sì, la differenza è quella. Impressionante come fanno tutto loro pochissime parti vengono costruiti e prodotte internamente: la maggior parte delle componenti della moto vengono costruite in azienda. Questo è positivo e fa e fa sperare bene per il per il futuro. Ci sono tutti i presupposti per andare avanti con loro. In Cina abbiamo fatto anche un evento e dove c'è stato un grandissimo riscontro abbiamo avuto un'accoglienza incredibile quindi è stato tutto positivo".
Raffaele De Rosa padre per la prima volta
"Sono diventato papà e non ci sono parole per descrivere cosa si prova. Solo quando si diventa genitore si capisce la gioia che si prova. Io vivo la paternità sicuramente come un valore aggiunto: qualcosa che fa capire un po' di più della vita. Un po' un po' le priorità, anzi, forse non proprio: rende tutto un po' più chiaro. È una gioia è una gioia immensa che solo il genitore può provare. A saperlo ci avrei provato prima. Mia figlia si chiama Vera e la mamma Cristina e stanno benissimo. Ora si fanno un po' le ore piccole però siamo siamo felici".