MotoGP: Marc Marquez, il gigante che tiene in piedi lo scricchiolante impero

Honda è in crisi su tutti i fronti: F1, MXGP, 8 Ore di Suzuka. Se non ci fosse lui sarebbe buio pesto anche in MotoGP.

29 ottobre 2017 - 9:57

Un miracolo. Se Marc Marquez riuscirà a festeggiare il sesto Mondiale sarà un miracolo. Perchè, ormai è evidente, la Ducati GP17 è ben superiore alla Honda RC213V.

BAGNATO – In condizioni di scarsa aderenza la differenza è enorme. Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo nella nube di gioccioline di Sepang hanno fatto gara a sè. Marc Marquez ha provato a vedere se c’era qualche spiraglio, ma dopo un paio di avvertimenti ha valutato che non sarebbe servito a niente andarsi a cacciare nei guai. Nonostante abbia preso sonoramente paga in quella che poteva essere la gara dell’anticipata consacrazione, MM93 arriverà a Valencia comunque con il titolo in tasca: per ribaltare la situazione Dovizioso dovrà vincere per forza e lui finire fuori gara. Che si verifichino entrambe le circostanze è statisticamente assai improbabile. Intanto Honda festeggia il Mondiale Costruttori, ma senza Marquez sarebbe stato impossbile: è stato 13 volte su 14 il miglior pilota Honda al traguardo, compresa la rottura di Silverstone. Senza quell’evento (Honda non rompeva in gara dal 2007…) Marquez avrebbe festeggiato il sesto Mondiale con una o forse due GP d’anticipo.

DIFFERENZA – Pur arrancando in una mesta quarta posizione, Marquez ha tagliato il traguardo 12 secondi prima del compagno di squadra Dani Pedrosa, +17 secondi su Jack Miller, che è un grande anfibio (primo e unico successo ad Assen 2016 sul bagnato) e addirittura +33 su Cal Crutchlow, altro grande interprete della pioggia. Non con questa moto però: a Motegi, mentre Marquez perdeva la volata per un’inezia, Crutchlow cadeva due volte…. E’ Marc che sta facendo una (enorme) differenza tenendo a galla una Honda che altrimenti sarebbe fuori dai radar. Parliamo tanto di crisi della Yamaha 2017, ma la situazione in casa Honda  non è complessivamente tanto migliore.

MONUMENTO – Se invece di Marquez la Honda avesse avuto un campione “normale”, quest’anno la Ducati avrebbe sbaragliato la MotoGP. Marc sta tenendo in piedi non solo la HRC, ma l’intero impero Honda. Che in F1 sta incassando figuracce a non finire, in MXGP è scomparsa dai radar, e perfino alla 8 Ore – la gara di moto fiore all’occhiello di tutta la stagione – non vince da tre edizioni.  Altro che grande potenza tecnologica: Honda deve fare il monumento a Marc Marquez. E provare a tenerselo stretto in ottica 2019 e anni seguenti…

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1 commento

maxbuell6_26
11:10, 29 ottobre 2017

Analisi condivisibile, MM fà una differenza enorme

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