MotoGP Jerez: Valentino Rossi, chi decide le strategie in Yamaha?

Storie di Moto
domenica, 06 maggio 2018 alle 6:09
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Valentino Rossi ha respinto al mittente la pesantissima accusa lanciata da Laurent Fellon, il manager di Johann Zarco. "E' stato lui a chiuderci la strada per restare in Yamaha". (qui l'intervista)
Il nove volte iridato ha risposto via Sky. "Me lo hanno riferito, non capisco perchè lo abbia detto, non è vero. Non ho nessun potere di veto sul mio compagno di squadra, figurarsi sul pilota di una terza moto. E' stato molto fantasioso". Parole di circostanza: da che mondo è mondo tutti i piloti di spicco hanno avuto un ruolo nella scelta del compagno di squadra. E che Rossi non possa gradire che la Yamaha dia fiducia e il massimo supporto tecnico ad uno Zarco che ultimamente spesso gli è stato davanti, è scontato.
Nel sabato di Jerez in realtà spicca il silenzio assordante dei vertici di Yamaha Racing. Perchè nessuno ha preso posizione ufficiale per rispondere a Fellon? Il manager di Johann Zarco ha punzecchiato due volte Valentino. Prima intervistato da Eurosport Francia (ecco cos'ha detto), e anche dopo quando, richiesto dai media italiani di precisare se ce l'avesse con Rossi, ha ulteriormente precisato: "E' l'opposto, Valentino è stato intelligente e patriota, visto che sta preparando il terreno per i suoi piloti per quando avrà smesso". Fellon ha quindi chiamato in causa i dirigenti (per due volte!), e in particolare Lin Jarvis capo delle operazioni sportive MotoGP. Fellon ha sostenuto dal microfono di Eurosport una cosa gravissima, cioè che il capo di Yamaha Europa, Eric De Seynes, si era speso perchè Zarco restasse in Yamaha, ma non è stato ascoltato. Ne esce il quadro di una Marca in preda a lotte intestine e di una squadra MotoGP che non risponde alle logiche di mercato, rappresentate da De Seynes, ma ai rapporti di forza interni.
 

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