Ma quale amicizia: Rossi e Marquez sempre più rivali

Ma quale amicizia: Rossi e Marquez sempre più rivali

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Valentino Rossi, 36 anni, Marc Marquez, 22: rotta di collisione

Quando Marquez vinceva a raffica e Rossi soffriva era venuta fuori la storiella del poster in camera. Si diceva che piccolo Marc fosse cresciuto a pane e Valentino, restandone ammiratore anche adesso. Come se il centravanti della Juve rivelasse di aver sempre ammirato lo stopper del Torino. Adesso che finalmente se le danno e se le dicono di santa ragione  tutto torna alla normalità. Rossi, lo squalo giallo, ha sentito profumo di decimo titolo e azzannerà senza pietà chiunque si metterà in mezzo. Contro Marc è un bombardamento continuo, in pista e fuori. Argentina e Assen sono precedenti che ribollono, adesso arriva il Sachsering e la vigilia è già caldissima. Conferenza stampa del giovedi, Marquez:  “Rossi mi ha insegnato che tagliare le chicane è regolare”. Risposta: “Mi vuoi prendere per il sedere”? Non male come inizio…

Primo round: Argentina

RISPETTO“Non ci può essere amicizia tra campioni, al massimo solo rispetto.” Le sagge parole di Giacomo Agostini dopo la discussa collisione di Assen riportano la MotoGP a quello che è sempre stata,  una lotta senza esclusione di colpi. Almeno così funzionava un tempo, quando non c'erano le TV che devono vendere l'immagine di un motociclismo senza rischio, tutto sorrisi e battutine. E neanche il merchandising: la VR46 di Vale commercializza  magliette e cappellini di MM93. Difficile immaginare che Ago, che pure ha sempre avuto fiuto negli affari, avesse potuto fare business con Phil Read. Si odiavano, semplicemente. E sembrava la cosa più normale del mondo. La rivalità, anche feroce, è il sale di ogni sport. Figuriamoci nelle moto, disciplina impegnativa e crudele.

Secondo round: Assen

BATTAGLIA – Le cose tra Marc e Vale sono andate bene fino ad anno scorso. Il catalano dominava, il vecchio leone stringeva i denti per salvare almeno il podio. Ma adesso il vento è cambiato, Rossi è tornato padrone  e l'altro, precipitato a  tre GP di distanza, è già fuori dai giochi. Ma sempre velocissimo, quindi insidioso. Marquez sarà l' ago della bilancia nel testa a testa Rossi-Lorenzo, anzi è già stato. Perchè risolvendo a suo favore i corpo a corpo in Argentina e Olanda Vale ha guadagnato proprio i dieci punti di vantaggio sul rivale Yamaha. Avesse dato strada, adesso Rossi-Lorenzo sarebbero alla pari. Quindi giù duro, senza pietà. In pista siamo 2-0,  Marquez ha dovuto alzare bandiera bianca ogni  volta che ha tentato di superare: in Argentina è andato giù, in Olanda quasi.  Che succederà al prossimo incontro ravvicinato? In Germania MM93 è imbatutto da cinque anni filati e già nelle prime prove libere è sceso sotto il record in gara, VR46 però è lì. La pista è stretta, i sorpassi  difficilissimi: un gioco di fantasia, audacia e cattiveria. Le doti del Maestro…

Terzo round: Sachsenring?

PAROLE PAROLE – Rossi, 36 anni, se la sta giocando anche a parole come quando doveva demolire Biaggi, Gibernau e Stoner. Alla vigilia di Assen, in piena conferenza stampa, Vale si è intromesso nel botta-risposta tra Marquez e i giornalisti spagnoli provocandolo: “Occhio quando freni, io sono quello con la moto blu.” Voleva  far pesare l'errore compiuto nel GP precedente a Barcellona, quando Marc aveva sbagliato misura finendo fuoripista dopo aver rischiando di tamponare Lorenzo. Giovedi prima del Sachsering altro battibecco davanti alla stampa. Venti di tempesta soffiano sulle fredde colline di Sassonia.

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  1. vallyb77 - 2 anni fa

    Peccato i due anni di Ducati e i due successivi in Yamaha che sono serviti per capire che Burgess non era più il mago di una volta e per fare fare esperienza a Galbusera, altrimenti qualche altro titolino in bacheca lo avrebbe messo, e anche Marquez avrebbe avuto una storia meno brillante nei suoi primi anni di motoGP… Però il ritorno è da FAVOLA e fa capire che razza di campione è Rossi.

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  2. nicoladc_89 - 2 anni fa

    Le battutine fanno parte del gioco tra rivali e quella tra Marc e Vale è uno scambio di battutine che tra rivali si vedono sempre in qualsiasi sport.
    Poi mi si deve spiegare come è possibile che senza Marquez di mezzo in Argentina e Olanda, Lorenzo e Rossi sarebbero a pari punti. In Argentina Rossi ha vinto e senza Marc avrebbe vinto comunque, Lorenzo ha concluso al quinto posto e se Marc fosse rimasto in piedi (perché si è ritirato in Argentina) Jorge sarebbe arrivato sesto. In Olanda Lorenzo ha preso un’eternità da Rossi che quindi avrebbe vinto anche se non ci fosse stato Marc, cos’è, Marc deve ritirarsi? Rossi sarebbe avanti comunque anche senza Marc. E a Barcellona cosa sarebbe successo se Marc avesse battagliato con Jorge invece di stendersi, rallentandone il ritmo? Magari Rossi tornava sotto a Jorge.

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  3. Member_1655985 - 2 anni fa

    diciamo che il titolo giusto è “Marquez sta iniziando a capire che Rossi è solo un rivale”…
    …daltronde era dal teatrino di Laguna seca che si era capito che a Rossi conveniva far vedere che del nuovo marziano, lui, ne era un amico…
    …Rossi è sveglio e intelligente, a me personalmente questa sua manipolazione dell’opinione pubblica un pò rompe, ma se vuoi essere l’Uno, se vuoi essere il campione, devi vincere con ogni mezzo disponibile…e non li vinci 9 titoli se non spezzi il morale dell’avversario (e per questo tanto di cappello)…. ripeto a me non piace, ma come pilota e come strategia per vincere non si discute…è un campione anche per questo…
    ….fatta questa lunga premessa, e ora che tutti iniziano a capire che Rossi stronzo, a suo modo, lo è sempre stato (e ripeto che è grazie a questo che è anche un campione) dico che la parte più divertente di questo campionato, piu che la lotta con lorenzo, sarà vedere come reagisce mentalmente Marquez…
    ….a differenza di Biaggi, di Gibernau, di Stoner, Marquez ( con il vecchio telaio) adesso ha la possibilità di tornare a vincere e stravincere su rossi ed il duello psicologico che ne verrà fuori sarà piu che interessante!!!

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, il titolo che lei propone avrebbe reso bene l’idea, ma ho delle imposizioni sulla lunghezza, non ci sarebbe stato. Per il resto, sono completamente daccordo con la sua analisi. Saluti.

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  4. schiner - 2 anni fa

    Ma che guerra. è solo il sogno di certi giornalisti, che invece di scrivere cosa succede in pista, preferiscono scrivere su liti e intrighi anche li dove non ci sono. Roba da Novella2000
    Io ho letto solo un paio di battute, come ce le diamo anche noi tra avversari.

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, nessuno parla di guerra, solo di rivalità. “Liti e intrighi anche dove non ci sono” è una frase bellissima :-) Già due volte in otto GP Marquez e Rossi si sono toccati nel momento decisivo del GP, a me pare una percentuale decisamente alta… Magari dalla TV non ci si rende conto, ma consideri che nelle corse di moto “toccarsi” spesso significa cadere, come Marquez ha sperimentato a sue spese in Argentina. “Solo due battute”? Beh abbastanza pepate come battute, e ricordi che non parlavano tra loro in un cantuccio del paddock, ma davanti ad una selva di terribili giornalisti fomentatori di rivalità :-) Saluti.

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