Ma quale amicizia: Rossi e Marquez sempre più rivali

10 luglio 2015 - 10:14

Quando Marquez vinceva a raffica e Rossi soffriva era venuta fuori la storiella del poster in camera. Si diceva che piccolo Marc fosse cresciuto a pane e Valentino, restandone ammiratore anche adesso. Come se il centravanti della Juve rivelasse di aver sempre ammirato lo stopper del Torino. Adesso che finalmente se le danno e se le dicono di santa ragione  tutto torna alla normalità. Rossi, lo squalo giallo, ha sentito profumo di decimo titolo e azzannerà senza pietà chiunque si metterà in mezzo. Contro Marc è un bombardamento continuo, in pista e fuori. Argentina e Assen sono precedenti che ribollono, adesso arriva il Sachsering e la vigilia è già caldissima. Conferenza stampa del giovedi, Marquez:  “Rossi mi ha insegnato che tagliare le chicane è regolare”. Risposta: “Mi vuoi prendere per il sedere”? Non male come inizio…

RISPETTO“Non ci può essere amicizia tra campioni, al massimo solo rispetto.” Le sagge parole di Giacomo Agostini dopo la discussa collisione di Assen riportano la MotoGP a quello che è sempre stata,  una lotta senza esclusione di colpi. Almeno così funzionava un tempo, quando non c'erano le TV che devono vendere l'immagine di un motociclismo senza rischio, tutto sorrisi e battutine. E neanche il merchandising: la VR46 di Vale commercializza  magliette e cappellini di MM93. Difficile immaginare che Ago, che pure ha sempre avuto fiuto negli affari, avesse potuto fare business con Phil Read. Si odiavano, semplicemente. E sembrava la cosa più normale del mondo. La rivalità, anche feroce, è il sale di ogni sport. Figuriamoci nelle moto, disciplina impegnativa e crudele.

BATTAGLIA – Le cose tra Marc e Vale sono andate bene fino ad anno scorso. Il catalano dominava, il vecchio leone stringeva i denti per salvare almeno il podio. Ma adesso il vento è cambiato, Rossi è tornato padrone  e l'altro, precipitato a  tre GP di distanza, è già fuori dai giochi. Ma sempre velocissimo, quindi insidioso. Marquez sarà l' ago della bilancia nel testa a testa Rossi-Lorenzo, anzi è già stato. Perchè risolvendo a suo favore i corpo a corpo in Argentina e Olanda Vale ha guadagnato proprio i dieci punti di vantaggio sul rivale Yamaha. Avesse dato strada, adesso Rossi-Lorenzo sarebbero alla pari. Quindi giù duro, senza pietà. In pista siamo 2-0,  Marquez ha dovuto alzare bandiera bianca ogni  volta che ha tentato di superare: in Argentina è andato giù, in Olanda quasi.  Che succederà al prossimo incontro ravvicinato? In Germania MM93 è imbatutto da cinque anni filati e già nelle prime prove libere è sceso sotto il record in gara, VR46 però è lì. La pista è stretta, i sorpassi  difficilissimi: un gioco di fantasia, audacia e cattiveria. Le doti del Maestro…

PAROLE PAROLE – Rossi, 36 anni, se la sta giocando anche a parole come quando doveva demolire Biaggi, Gibernau e Stoner. Alla vigilia di Assen, in piena conferenza stampa, Vale si è intromesso nel botta-risposta tra Marquez e i giornalisti spagnoli provocandolo: “Occhio quando freni, io sono quello con la moto blu.” Voleva  far pesare l'errore compiuto nel GP precedente a Barcellona, quando Marc aveva sbagliato misura finendo fuoripista dopo aver rischiando di tamponare Lorenzo. Giovedi prima del Sachsering altro battibecco davanti alla stampa. Venti di tempesta soffiano sulle fredde colline di Sassonia.

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3 commenti

vallyb77
5:07, 12 luglio 2015

Peccato i due anni di Ducati e i due successivi in Yamaha che sono serviti per capire che Burgess non era più il mago di una volta e per fare fare esperienza a Galbusera, altrimenti qualche altro titolino in bacheca lo avrebbe messo, e anche Marquez avrebbe avuto una storia meno brillante nei suoi primi anni di motoGP… Però il ritorno è da FAVOLA e fa capire che razza di campione è Rossi.

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