Moto3, Misano: Ayumu Sasaki riporta la frattura del polso sinistro

Moto3, Misano: Ayumu Sasaki riporta la frattura del polso sinistro

Ayumu Sasaki è rimasto coinvolto in un multiplo incidente al secondo giro, riportando un infortunio al polso. Da valutare le sue condizioni per Aragón.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Si è chiuso prematuramente il Gran Premio di San Marino per Ayumu Sasaki: decimo in griglia di partenza e pronto per realizzare una buona gara fin da subito, al secondo giro il pilota giapponese (in quel momento in lotta nel gruppo di testa) si è ritrovato coinvolto in un incidente all’ultima curva, partito da un highside di Masiá e con ben cinque piloti finiti a terra. Portato immediatamente al Centro Medico, il Rookie dell’Anno 2017 ha riportato la frattura del polso sinistro: potrebbe non servire un’intervento, ma ulteriori aggiornamenti arriveranno nel corso della settimana, anche per capire se il pilota riuscirà ad Aragón.

“Sono riuscito a partire molto bene e ho guadagnato subito qualche posizione” ha dichiarato Ayumu Sasaki. “Mi sentivo bene in sella e sapevo di poter essere competitivo. Mi trovavo in ottava posizione, quando due piloti davanti a me sono stati protagonisti di highside. E’ successo tutto molto velocemente e sono davvero dispiaciuto, penso che avrei potuto lottare per il podio oggi. Queste però sono le gare e non avrei potuto fare nulla per evitare l’incidente. Ora devo solo capire come si evolverà la situazione del mio polso: spero di essere pronto per Aragón, ma vedremo la prossima settimana. So però che quando tornerò al 100%, il podio sarà molto vicino!”

“Gara sfortunata per Ayumu” è il primo commento del Team Manager Johan Stigefelt. “Era scattato molto bene e si era mostrato molto aggressivo fin dall’inizio, come mai l’avevo visto prima. So che era davvero deciso a realizzare una bella gara e s’è visto fin dal primo momento. La caduta è dovuta ad un incidente di gara, non poteva fare niente per evitarlo, ma sono sicuro che avrebbe potuto lottare per la top 5 oggi. Ora però dobbiamo pensare solo al suo polso, per capire quanto tempo ci metterà a rimettersi.”

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