Danilo Petrucci: le differenze tra Pramac e Ducati ufficiale

Danilo Petrucci: le differenze tra Pramac e Ducati ufficiale

Danilo Petrucci con il passaggio al Ducati Team potrà contare sul totale appoggio ingegneristico. La stagione 2019 sarà la più grande occasione della sua carriera

di Luigi Ciamburro
Danilo Petrucci

La stagione 2019 sarà uno snodo fondamentale nella carriera di Danilo Petrucci, l’unico pilota in griglia ad aver saltato le categorie minori del Motomondiale, quando nel 2012 saltò dalla Superstock 1000 FIM Cup alla MotoGP. Un tirocinio mancante che a volte fa sentire il suo peso, ma non gli ha impedito di collezionare cinque podi nelle ultime due stagioni in sella alla Ducati. Con l’addio di Jorge Lorenzo il team di Borgo Panigale non ha esitato a puntare sul pilota umbro, ma con fiducia a termine: contratto di un solo anno e prolungamento da guadagnarsi in pista nella prima metà del prossimo campionato.

Poche le differenze tecniche sulla moto a disposizione, dal momento che ha goduto del privilegio di correre con una Desmosedici ufficiale, ma molto cambierà all’interno del box. Nel team disporrà di un gran numero di ingegneri che saranno stimolo e aiuto per ottenere risultati importanti nel 2019, non sarà più un lavoro a due con il capomeccanico. “Pramac era una squadra molto buona, secondo me il miglior team cliente, ma non abbiamo avuto ingegneri nel nostro box. Abbiamo avuto il pieno supporto di Ducati, ma gli ingegneri erano responsabili nel team ufficiale“, ha spiegato Danilo Petrucci all’indomani dell’ultimo test a Jerez. “Ora ho il pieno appoggio per il telaio, l’elettronica e così via, gli ingegneri forniscono molte informazioni e soluzioni“.

È l’occasione della sua vita, dovrà sfruttarla al meglio e fino in fondo, già a partire dalla pausa invernale, probabilmente con l’aiuto di Andrea Dovizioso con cui condividerà il box nella massima trasparenza e armonia. “Per me è un sogno che diventa realtà. Quando ero bambino, mio ​​padre ha lavorato per questa squadra. Sono cresciuto sognando di poter un giorno vestirmi di rosso“. Impossibile non avvertire maggior pressione, i confronti con Jorge Lorenzo saranno inevitabili, sarà anche una battaglia psicologica e mediatica: “Devo stare attento a dire anche le cose giuste – ha concluso Petrux -, altrimenti Davide Tardozzi e Gigi (Dall’Igna, ndr) saranno con la mitragliatrice pronta…“.

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