BSB Brands Hatch: Leon Haslam, 3 match point per sfatare il tabù

BSB Brands Hatch: Leon Haslam, 3 match point per sfatare il tabù

Un titolo inseguito danni, sfumato in più occasioni: adesso Leon Haslam ha tutto per centrare (finalmente) la conquista del titolo BSB.

di Alessio Piana, @alessiopiana130
Leon Haslam

Vincere il titolo del British Superbike per Leon Haslam non sarà propriamente un’ossessione, ma nel corso degli anni stava per diventarlo. Di sicuro per “Pocket Rocket” laurearsi Campione del BSB è, a tutti gli effetti, un tabù da sfatare tra pochi giorni nella finalissima di Brands Hatch. Tre gare, tre match point da giocarsi per salire sul trono del Regno Unito, il più congeniale biglietto da visita con cui ripresentarsi nel World Superbike dalla porta principale e con l’investitura di pilota ufficiale Kawasaki KRT.

PERCHÈ SI TRATTA DI UN TABÙ – Parlare di “tabù” può risultare ingeneroso per un pilota della levatura di Haslam, ma i fatti sono ben noti a tutti. Sebbene sia diventato il terzo pilota più vittorioso di sempre nella storia del BSB con le sue 45 vittorie (meglio di lui solo Byrne e Kiyonari, rispettivamente a quota 85 e 50 successi), il buon Leon non è mai riuscito a laurearsi Campione della serie. Per tre volte è stato “vice”, oltretutto con tre moto e squadre differenti: Ducati GSE (2005), HM Plant Honda (2008), GBmoto Kawasaki (2016). Tre occasioni sfumate, ma dove ha incontrato avversari di livello che hanno saputo massimizzare le occasioni presentatesi lungo il cammino. Più che questi tre precedenti, fa ancora… male quanto accaduto non più tardi di 12 mesi or sono…

Leon Haslam
Il clamoroso epilogo del BSB 2017: Leon Haslam KO, rimasto senza freni in Gara 3, va a congratularsi con il rivale Shane Byrne per la vittoria del titolo
L’INCUBO DI BRANDS HATCH 2017 – Proprio a Brands Hatch lo scorso anno tutto sembrava apparecchiato per la grande festa di Leon Haslam: 32 punti di vantaggio rispetto a Josh Brookes, addirittura 33 nei confronti di Shane Byrne con più soltanto 75 in palio. Sembrava fatta, ma problematiche di vario genere e la pressione di un “Shakey” straordinario (ritmo record sin dalle prove del venerdì…) avevano lasciato il vice-Campione del Mondo 2010 quasi costretto ad inseguire, soprattutto in una Gara 3 dove ha vissuto un incubo. Partito con cuore e grinta, dopo pochi giri il botto spaventoso alla Hawthorn: rimasto senza freni (nel senso letterale del termine), in infermeria e con l’ennesima occasione sfumata sul più bello.

Leon Haslam
Leon Haslam tutt’uno con la Ninja ZX-10RR del team JG Speedfit Bournemouth Kawasaki
SAREBBE GIÀ CAMPIONE… – Dall’incubo vissuto a Brands Hatch, Haslam è ripartito diventando una macchina da guerra quest’anno. Senza lo sfortunatissimo Byrne in pista ha inanellato 14 vittorie in 23 gare, tanto che senza lo Showdown di mezzo si sarebbe laureato Campione con 5 gare (2 round) d’anticipo, meglio addirittura di Leon Camier in trionfo nel 2009 con ancora 4 manche da disputare. Una stagione straordinaria dove il figlio d’arte è parso sempre in controllo sulla concorrenza, legittimando il tutto con vittorie in alcune gare dove poteva accontentarsi. Come fanno i grandi Campioni, come nello stile del Leon Haslam “Man on a Mission“: con 61 punti di vantaggio su Jake Dixon punta a chiudere i giochi già sabato in Gara 1. Per festeggiare un titolo meritato per i risultati conseguiti, per sfatare definitivamente un tabù…

Il profilo del suo avversario Jake Dixon

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