Adrian Huertas detta legge ma a Most si è rivisto un super Stefano Manzi. Il sistema BOP - Balance of Performance - ha riportato la Yamaha tra le assolute protagoniste e sia Debise che Manzi hanno lottato per i vertici. Certo, l'accoppiata
Huertas - Ducati in questo momento ne ha di più ma nulla è deciso. Il pilota riminese non molla. Ora è a 53 punti dallo spagnolo: tanti ma il campionato è ancora lungo con 6 appuntamenti quindi 12 gare ancora davanti.
"A Most è stato un buonissimo week-end - dice Stefano Manzi a Corsedimoto - Sono molto contento anche se non abbiamo raggiunto il risultato che ci piacerebbe cioè la vittoria. C'è stato del positivo. Il team ha lavorato benissimo, siamo riusciti a migliorare, ho abbassato anche a Most così come in quasi tutti le piste i miei tempi sia in gara che sul giro rispetto al 2023 quindi sono molto contento anche di questo. Purtroppo non abbiamo ottenuto delle vittorie che è quello che ci sta un po' mancando adesso. Per il resto sono molto soddisfatto. Sicuramente continueremo a lavorare duro per i prossimo round per cercare di ridurre ancora di più il gap. Come sempre facciamo del nostro meglio".
In questa stagione Stefano Manzi ha conquistato una vittoria (in gara-2 in Spagna), cinque secondi posti ed un terzo. Il mondiale per lui è un po' più complicato rispetto al 2023 perché l'anno scorso aveva un solo rivale cioè Nicolò Bulega mentre ora ne ha 2 dato che pure Yari Montella è molto agguerrito con la Ducati di Barni. Manzi però non molla, anzi. Il prossimo round si correrà a Portimao, un circuito in cui ha conquistato la sua prima vittoria della carriera in
Supersport nel 2022 con Triumph ed aveva vinto pure lo scorso anno.
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