Supersport, la rinascita di Evan Bros "Ma contro Ducati non c'è storia"

Superbike
mercoledì, 03 luglio 2024 alle 19:00
evan bros fabio evangelista
Torna a spendere il sole sul team Evan Bros. La squadra romagnola era stata per anni ai vertici nel Mondiale Supersport ma la scorsa stagione non aveva brillato. Tanti parlavano di nobile decaduta, d'altra parte non aveva mai centrato neppure la top 5 mentre nel 2022 aveva conquistato 4 vittorie e 16 podi su 24 gare con Lorenzo Baldassarri, vice-campione del mondo. Prima ancora aveva vinto due titoli mondiali rispettivamente con Randy Krummenacher ed Andrea Locatelli. Dopo un 2023 difficilissimo ha voltato pagina, ha puntato sul francese Valentin Debise ed ora è al quinto posto nel mondiale piloti ed al sesto in quello a squadre. Il team Evan Bros è tornato dunque tra i big della Supersport. Non è in lotta per il titolo ma è certamente tra le squadre di riferimento. In più è ai vertici nel mondiale femminile con Ana Carrasco.
"Siamo molto soddisfatti - dice Fabio Evangelista a Corsedimoto - si è visto fin da subito che potevamo fare bene quest'anno. In Australia avremmo potuto già vincere, ci siamo poi stabilizzati in top 5, primo podio stagionale ad Assen e bellissimo week-end a Misano con un quarto ed un terzo posto che considero eccezionali. Eravamo andati a andati a fare i test ma Debise non gareggiava comunque a Misano da 6 anni ed è una pista che non gli era troppo congeniale in passato. In gara-2 è stato davanti a Stefano Manzi che correva in casa e con un team importante quale Ten Kate: in pratica il pilota e la squadra da battere. Praticamente siamo arrivati primi tra le 600".

A Misano contro le Ducati non c'era storia?

"Sia Aruba che Barni hanno due ottimi piloti, massima stima nei loro confronti, ma oggi il regolamento avvantaggia le Ducati ed è una cosa piuttosto evidente. Noi facciamo del nostro meglio. Siamo molto contenti di Valentin Debise e lui è soddisfatto del team: stiamo lavorando molto bene assieme. È un ragazzo di 32 anni che non era mai stato valorizzato a sufficienza. Se inizialmente il nostro obbiettivo era stare sempre nei primi cinque ora, dopo Misano, pensiamo di poter far ancora meglio e giocarcela regolarmente per il podio: riteniamo di poter fare bene anche a Donington, Most e nelle gare successive. Debise ci ha ridato gli stimoli necessari per lavorare anche 15 ore al giorno alla moto".

Nel 2023 cosa non aveva funzionato?

"Può sembrare brutto da dire ma avevamo bisogno di una stagione più soft un po' dopo cinque anni in cui eravamo stati sempre primi o secondi in campionato. Chiaramente pensavamo ad un anno in tono minore rispetto ai precedenti ma non così tanto, le nostre aspettative erano altre. Dopo che Andrea Mantovani ha lasciato a luglio, abbiamo puntato su Lorenzo Dalla Porta, un pilota di cui posso parlare solo bene. Arrivava però da anni difficili nel Motomondiale, gli erano mancati tutti i test invernali con la Supersport ed ha faticato. La top 6 di Portimao faceva ben sperare ma poi non è riuscito a confermarsi tra i primi. Alla fine un po' per la mancanza dei risultati e un po' per questioni di budget (non lo nego) non siamo riusciti ad andare avanti assieme. Abbiamo deciso dunque di puntare su Debise ed è stata la scelta giusta".
Foto Luigi Sereni
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