Gli avversari hanno chiesto e ottenuto che i commissari intervenissimo per limitare le prestazioni della Ducati Panigale V2 mattatrice della Supersport. Ma il bilancio della Superpole di Most è copia carbone di quanto successo negli ultimi round, in particolare Misano e Donington.
Yari Montella ha firmato una pole strepitosa, la seconda in carriera dopo quella festeggiata nella gara di casa. Il pilota campano ha stracciato il primato della pista siglato un anno fa da Nicolò Bulega, l'iridato in carica e balzato con grande successo in top class con la Rossa ufficiale. Il pomeriggio di Montella odora molto di brillante futuro.
Non è cambiato niente!
Per la prima volta in questa stagione i commissari della Federmoto sono intervenuti per ridurre l'angolo di apertura farfalla della Ducati nel range di velocità compreso fra 100 e 150 km/h. Come funzionano i controlli e come si interviene per disporre queste limitazioni lo abbiamo
spiegato qui. Nella sessione iniziale, in effetti, Yamaha e MV Agusta per un pò hanno dato l'impressione di essersi notevolmente avvicinate. Ma in chiusura di sessione Montella era balzato comunque davanti. Evidentemente i team Ducati avevano solo bisogno di tempo per riconfigurare i parametri di gestione motore e assetto in base alla limitazione. Fatto è che nella Superpole l'unica bilindrica 955 in pista se l'è giocata in famiglia, trascinata dai soliti noti. Adrian Huertas ha dato il primo colpo, ma
Yari Montella gli ha risposto per le rime.
Clima bollente
La rivalità diventa sempre più bollente, con il campano che vorrà rifarsi dopo la beffa subìta a Donington in gara 2, quando aveva vinto ma è stato retrocesso per aver sfiorato (millimetricamente) la zona verde interna al cordolo a tre curve dalla fine. In parco chiuso poi Heurtas gli aveva sfilato il cartello con il numero 1 del vincitore da sotto il naso. Gesto non bello, che ha ulteriormente arroventato il clima. Yari e Adrian sono piloti velocissimi e ragazzi intelligenti, per cui a parole si controllano. Ma in pista stanno alzando progressivamente l'asticella in questa bollente Supersport per stare davanti all'altro.
Yamaha resta dov'era
Questo venerdi è stata una mazzata per il morale di squadre e piloti Yamaha Supersport. A conti fatti
Stefano Manzi è di nuovo lì dietro ad inseguire, terzo tempo a 383 millesimi. Identica situazione per Valentin Debise, il francese prescelto dall'italiana Evan Bros. La MV Agusta ha fatto un consistente passo in avanti grazie al colpaccio assestato da un Federico Caricasulo che sta ritrovando se stesso dopo un paio di uscite un pò in grigio.
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