Stefano Manzi è raggiante. Dopo l'amara parentesi di Most è tornato al successo ed ha preso il largo nella classifica generale del Mondiale Supersport. Nei giorni scorsi ha svolto un importante test su una Superbike ma non si è lasciato distrarre, anzi. A Misano è stato autore di una gara eccezionale (
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Il ritorno in Supersport dopo il test in Superbike è andato bene - scherza
Stefano Manzi - Nel primo turno di libere ero primo quindi non ci sono stati problemi. La moto è diversa ma prima di venire qui avevo già girato con quella d'allenamento che è una Supersport quindi avevo già ripreso il feeling con la moto. Most è stato il momento più basso, dal primo week-end del 2023 almeno in una delle due o in tutte due ero sempre andato a podio quindi domenica sera mio babbo mi ha chiesto dove avevo messo la coppa e ridendo gli ho detto che le avevo lasciate a Most. Era stata una batosta ma servono anche queste situazioni".La sensazione è che manchi un vero rivale per il titolo Mondiale Supersport
"Sono talmente tanto concentrato sull'esprimere la mia massima performance che non guardo troppo intorno però sembra che non ci sia un vero rivale. Però ci sono tre o quattro piloti vicini quindi bisogna andare avanti a testa bassa su questa strada massimizzando sempre il più possibile".
Stefano Manzi è cugino di Mattia Casadei che oggi scattava dalla seconda posizione in griglia. Purtroppo è partito male ed ha poi avuto problemi alla frizione ma ha fatto comunque una bella rimonta terminando la gara all'11esimo posto.
"Purtroppo i nonni miei e di Mattia Casadei sono tutti due in cielo. Mio nonno se la sarebbe goduta perché gli piacevano tanto le moto, le gare e vedere tutti due i nipoti nel Mondiale e davanti sarebbe stato figo. Forse anche mia nonna ma lei aveva più paura. Mio nonno ora sarà contento dov'è".
Uno sguardo al futuro
Con in ogni probabilità
Stefano Manzi nel 2026 gareggerà in Superbike. Si dice vada nel team Yamaha GRT.
"Il prossimo anno vorrei salire in Superbike, ho già fatto un test. Sono in scadenza quest'anno con Yamaha quindi devo rinnovate con Yamaha, non ho un contratto per il 2026, stiamo parlando con la dirigenza e c'è tutta la volontà ma un contratto non c'è. Sono molto concentrato su quest'anno. Le persone che lavorano per il mio futuro sono all'opera, m'informano di quello che sta succedendo e vediamo. Anche se c'è la voce GRT ma alla fine se guardiamo le moto sono tutte iscritte come ufficiali perché GRT non è team indipendente quindi in orbita Yamaha è considerato team ufficiale allo stesso livello di Maxus".
Non avendo ancora firmato con Yamaha non si possono escludere totalmente altre possibilità. "Sicuramente nelle ultime settimane il mercato ha avuto dei colpi inaspettati.Sono al lavoro a 360 gradi quindi bisogna guardare un po' ovunque e poi prendere la decisione migliore. Al momento stanno facendo questo.