Supersport: dalle cadute al successo, la rinascita di Can Oncu

Superbike
giovedì, 24 luglio 2025 alle 16:00
can oncu
Il team Evan Bros quest'anno ha già vinto, comunque vada il campionato. In primis la squadra romagnola si è lasciata definitivamente alle spalle la flessione avuta nel 2023 con forti segnali di ripresa già nel 2024. Ora è tornata prepotentemente ai vertici del Mondiale Supersport, rinverdendo i fasti del passato. La vera vittoria però è stata puntare su Can Oncu che ora è in corsa per il titolo mondiale in sella alla Yamaha R9 ed è ad un passo dalla promozione in Superbike. Dopo i 5 successi e gli 8 podi complessivi degli ultimi mesi, è facile dire "il turco è forte e si sapeva" ma... Si sapeva realmente? Vediamo quali risultati aveva conquistato Can Oncu in precedenza.

La carriera di Can Oncu in Supersport

La carriera mondiale di Can Oncu era iniziata in modo sfavillante. Aveva debuttato come wild card in Moto3 nel 2018 ed aveva subito vinto in Spagna. Quella però è stata la sua prima ed unica vittoria nel paddock della MotoGP. Non è più riuscito neppure a centrare una top10 anche a causa di un brutto infortunio alla clavicola sinistra. Nel 2020 è quindi approdato al Mondiale Supersport. Inizialmente ha corso per il team Turkish Racing senza risultati di rilevo.
Dal 2021 al 2024 ha gareggiato per il Kawasaki Puccetti Racing. Nella prima stagione si è classificato sesto con 3 podi, poi nel 2022 si è classificato sette volte terzo e una secondo terminando il campionato al terzo posto senza aver lottato però per il titolo. Il 2023 era iniziato bene, con un terzo posto in Australia ed una vittoria in Indonesia poi era stato un calvario. Ad Assen era rimasto coinvolto in una caduta riportando due fratture all’avambraccio sinistro e un danno al nervo radiale. Aveva quindi saltato metà stagione. Nel 2024 aveva terminato il Mondiale Supersport al 13esimo posto senza podi.
Prima di approdare al team Evan Bros, Can Oncu, quindi, aveva vinto solo una gara del Mondiale Supersport. Aveva dimostrato sì di essere veloce ma non era così scontato che potesse lottare per il titolo. Onore al merito, dunque, del pilota ma anche di Evan Bros e di Yamaha che ci hanno creduto e sono riusciti a valorizzarlo.

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