Chiudere la prima parte di stagione con 85 punti di vantaggio sul primo inseguitore non era facile.
José Antonio Rueda invece lo fa apparire di una semplicità quasi imbarazzante. Con la 'fuga vincente' nel
GP Brno, un circuito nuovo per la maggior parte della categoria, il pilota KTM Ajo e capoclassifica Moto3 ha concluso una prima sequenza stellare. Un solo intoppo (lo zero in Qatar) e ben sette vittorie in 12 GP, più altre due top 3 solo due piazzamenti giù dal podio. Risultati che spiegano chiaramente come mai Rueda sia al comando della generale con l'equivalente di oltre tre GP di vantaggio sugli altri. Se continua di questo passo, il record di 14 vittorie stagionali, stampato l'anno scorso dal colombiano David Alonso (pur nato e cresciuto in Spagna), non è lontano...
Profilo basso per il leader Moto3
"Andare in vacanza con un'altra vittoria così aiuta a molto, ricarichiamo le batterie e torneremo ancora più forti nella prossima gara in Austria". Così José Antonio Rueda ha commentato quanto fatto a Brno nel post gara. Nonostante il grande vantaggio nella generale (85 punti su Piqueras, 96 sul super rookie Carpe, oltre 100 a seguire), lo spagnolo non vuole sentir parlare di campionato.
"È presto per pensarci, per ora pensiamo ad una gara alla volta, come stiamo facendo" ha infatti sottolineato, come riportano i colleghi di
Motosan.
"In Moto3 non si sa mai, ci sono gare in cui sei davanti e altre in cui fai più fatica". Anche quando ha 'faticato' però sono arrivati risultati importanti... Per non parlare delle fughe quando tutto va bene, come successo in Repubblica Ceca. "Tutti dicono che non si può fare... Mi piacciono le sfide e riuscirci mi motiva ancora di più". Un nuovo prospetto spagnolo, a dimostrazione dell'ottimo lavoro svolto nella penisola iberica, già in fuga Mondiale. Ma come detto, non parlategliene. "Quando saremo più vicini ci penseremo" ha ribadito Rueda.