Perdere Toprak Razgatlioglu è stata una brutta mazzata per Yamaha e la situazione è peggiorata vedendo che sta dominando il Mondiale Superbike 2024 con BMW. Con l'ingaggio di
Jonathan Rea e contando su un Andrea Locatelli al quarto anno sulla R1, la casa di Iwata sperava di essere grande protagonista e invece ha ottenuto risultati al di sotto delle aspettative.
Superbike, situazione Yamaha: parla Denning
Paul Denning, intervistato dal sito ufficiale WorldSBK, ha spiegato che il livello della griglia è cresciuto e anche questo ha condizionato i risultati: "La competizione in Superbike è diventata più intensa che mai. C'è una grande differenza rispetto a un anno fa, una leggera mancanza di prestazione o di fiducia si traduce in una P10 in prova e in una P4-P5 in gara. Con Loka stiamo andando molto più veloci ovunque rispetto alla scorsa stagione. Dobbiamo massimizzare le prestazioni e il potenziale della moto ovunque andiamo, dato il livello che c'è per essere nei primi sei, per non parlare della lotta per il podio. Portimao è stato il weekend più duro dell'anno per Loka, non aveva fiducia e non possedeva il pacchetto di cui aveva bisogno".
Locatelli ha iniziato la stagione con due podi a Phillip Island e stava lottando per vincere Gara 2, dove poi è caduto nel finale. Lo abbiamo rivisto sul podio in Gara 2 a Most. Nel complesso positivo era stato anche il bilancio a Misano: quarto, quarto, quinto. Ma il campione Supersport 2020 vorrebbe lottare costantemente per il podio. Essere il migliore pilota Yamaha (quinto posto in classifica con 155 punti) non gli basta.
La stagione di Jonathan Rea
Inevitabile parlare di Rea, salito sul podio solamente nella Superpole Race in Repubblica Ceca. Denning non può che ammettere che le aspettative erano di ben altro tipo: "C'è stata molta speranza, aspettativa ed eccitazione per il fatto che un sei volte campione del mondo avesse rescisso il suo accordo in anticipo per passare alla Yamaha. Non si può nascondere il fatto che non sarebbe potuto andare peggio. Ci sono stati dei problemi e degli incidenti che hanno limitato le sue prestazioni. Sentiamo che ne stiamo uscendo e stiamo vedendo un pilota che si sta divertendo a guidare la moto. Sta iniziando a capire come ottenere il meglio dalla R1 e la squadra sta comprendendo ciò di cui ha bisogno".
Dopo i primissimi test, l'ex pilota Kawasaki era entusiasta del suo feeling con la R1 e sembrava convinto di poter essere subito davanti. Poi le cose sono andate diversamente e solo negli ultimi round sembra esserci stata una svolta concreta, di cui il team manager Yamaha è soddisfatto: "Penso che ancora non abbiamo visto Jonathan al 100% e serve una combinazione in termini di fiducia, messa a punto tecnica e la capacità di trarre il massimo da un pacchetto che per lui è ancora relativamente nuovo. Stiamo arrivando e non vediamo l’ora che inizi la seconda parte di stagione".
Yamaha non molla
Anche se il marchio di Iwata non sta brillando come negli anni in cui c'era Razgatlioglu, Denning ci tiene a evidenziare che tutti gli uomini in blu stanno lavorando con l'intensità di sempre: "Il pacchetto è migliore rispetto al 2023 e non essere nelle stesse posizioni è il riflesso del livello elevato del campionato. Ci sono tanti buoni piloti su delle buone moto. La nostra moto è migliorata in alcune aree e questo lo vediamo dei miglioramenti sulla distanza di gara. Ma dobbiamo fare di più. Yamaha non dorme in Giappone e nel centro di sviluppo WorldSBK a Milano, stiamo lavorando duro. Il piano è sempre quello di migliorare la moto. Non ci arrendiamo e continuiamo a spingere".
Il team manager Yamaha ammette che sarebbe un grande risultato riuscire a salire sul gradino del podio prima del termine della stagione SBK 2024: "Sarebbe un risultato spettacolare riuscire a vincere una gara di qui alla fine dell’anno, considerando dove ci troviamo adesso dopo sette Round. Ciò che ci renderebbe soddisfatti sarebbero dei continui miglioramenti in entrambi i lati del box e in particolare dare a JR un pacchetto per lottare per il vertice, in quelle che sono le sue posizioni".