Superbike Ungheria Prove 1: Che pista è? A Razgatlioglu però piace

Superbike
venerdì, 25 luglio 2025 alle 11:06
toprak 2
La Superbike ha scoperto la novità Balaton, in Ungheria: un circuito lungo il giusto (4075 metri) che però presenta una serie di curvini e cambi di direzione lentissimi e senza una precisa identità. Forse è perchè ancora non lo conosciamo, ma come primo impatto ci è sembrato privo d'identità, decisamente troppo lento per le supermoto di oggi. Chissà quanto si divertiranno qui dentro i piloti MotoGP, attesi fra un mese. Di tutto questo però Toprak Razgatlioglu se ne frega: le staccate e i tracciati on-off per lui sono terreno di caccia. Infatti nelle prime prove l'asso turco è stato decisamente il più veloce, mentre il rivale Nicolò Bulega non è parso particolarmente a suo agio. Il ducatista ha perso la testa del Mondiale nel round precedente a Donington e i quattro punti di svantaggio qui rischiano di dilatarsi. E' solo venerdi mattina, possono cambiare tante cose: anche il meteo, che non esclude temporali nella giornata di domenica.

Andamento lento

Tanto per dare un'idea delle caratteristiche della pista, basti pensare che a parità di lunghezza, al Balaton si gira cinque-sei secondi più lenti che a Misano. Il vecchio Hungaroring, dove la Superbike aveva gareggiato nel 1988-89, era a sua volta molto guidato, ma certamente più divertente di questa novità. Nicolò Bulega ha aperto i giochi dalla quinta posizione, con un distacco pesante di oltre otto decimi dal diretto avversario. Però la prospettiva di miglioramento c'è, visto che pare che qui la Ducati Panigale V4 vada a nozze. Dietro la solita, unica BMW di Toprak ce ne sono cinque in fila indiana con Sam Lowes, Iannone e Bautista però più veloci del pilota di punta. Danilo Petrucci chiude il trenino V4 con il sesto tempo. Durante il turno ha fatto parecchi giri in tandem con Toprak: il presente e il futuro BMW?

Il difficile gioco dei rapporti del cambio Superbike

Qui alcuni piloti hanno avuto modo di girare il mese scorso con moto stradali ma la difficoltà non è solo familiarizzare con un tracciato inedito, ma soprattutto adattare la messa a punto. In Superbike infatti i rapporti interni del cambio sono "bloccati" per l'intera stagione. Cioè - per regolamento - non si possono cambiare gli ingranaggi delle sei marce disponibili. Per cui per modificare il rapporto finale le squadre possono intervenire solo su pignone e corona. Ovviamente si avvalgono di sistemi di simulazione che permettono di calcolare con notevolissima precisione il valore più adatto.

Yari Montella l'unico scivolato, asfalto promosso

Alla vigilia di è parlato diffusamente del fondo della pista rifatto nei giorni scorsi in alcune curve che presentavano troppe sconnessioni. L'asfalto steso di fresco non è mai rassicurante per i piloti: la Superbike ci aveva fatto i conti anni fa in Argentina. Ma qui il primo esame pare superato senza intoppi. Nei 45 minuti della sessione l'unico incidente ha visto protagonista Yari Montella, caduto alla curva 2 senza conseguenze fisiche.

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