La gara sprint della Superbike a Portimao è stata l'ideale continuazione della sfida lunga del sabato. Il confronto diretto fra
Toprak Razgatlioglu e Nicolò Bulega è ripreso senza sconti: record sbriciolati, staccate al limite, curvoni a vita persa. L'esito è stato identico: Toprak si è infilato nella medesima curva tre, nei setti giri che restavano è riuscito abilmente a non dare alcuna possibilità al rivale. I due stanno facendo la differenza, dietro è riemersa la sagoma dell'altra Ducati ufficiale di Alvaro Bautista che districandosi nel gruppo è riuscito ad agguantare il podio, e soprattutto la prima fila di gara 2. Ci rivediamo questo pomeriggio, per altri 20 giri d'adrenalina pura.
Stesse gomme, identico risultato
Curiosamente tutti i piloti in griglia hanno scelto la posteriore 0125, che nell'allocazione Pirelli è indicata come media. Evidentemente lo sviluppo ha fatto un passo avanti sostanziale, se questa soluzione è stata preferita alla SCX (soffice da gara) che era utlizzabile sulla corta distanza. Toprak ha montato la SC1 davanti, più aggressiva rispetto alla SC2 (più dura) con cui corre le gare lunghe. Gli serviva maggior aderenza davanti per resistere ad un Bulega che qui ha una voglia matta di ribaltare il pronostico. Nic è partito di nuovo a razzo, stavolta il rivale è stato più attento del giorno prima. Gli è bastato sistemare la pratica Danilo Petrucci (quarto al traguardo) per inquadrare il posteriore della Panigale V4. La strategia è stata la copia carbone del giorno prima, l'esito identico. Vedremo se sui 20 giri
la Rossa troverà il guizzo che servirebbe per rimettere in discussione la supremazia BMW.
Iannone non decolla
Petrucci e un Locatelli in stato di grazia si sono assicurati la seconda fila mentre ad Andrea Iannone non è riuscita la missione di entrare nella top 9. L'ex MotoGP è scattato in mezzo (quarta fila) e lì è rimasto, segno che la scomoda casella di partenza è solo parte del problema: il venerdi era carico di buone prospettive che stanno evaporando. Lo stesso si può dire per la Bimota, con Axel Bassani e Alex Lowes fuori dalle posizioni che contavano. Invece dà piccoli segni di risveglio la Honda, ma su questo tracciato la CBR1000RR ha fatto i solchi, per cui la risalita di Vierge e Lecuona era attesa. Il rovescio della medaglia è che manca ancora un secondo da recuperare sulla vetta.