Toprak Razgatlioglu e Nicolò Bulega hanno dato spettacolo per contendersi la vittoria, ma un altro che ha terminato
Gara 1 a Portimao con un bel sorriso è
Andrea Locatelli. Il terzo gradino del podio è un grandissimo risultato per il pilota Yamaha Superbike, che dopo aver faticato a Phillip Island aveva bisogno di fare una grande prestazione e ce l'ha fatta. Non era facile tenersi dietro un osso duro come Danilo Petrucci, ma la sua gestione della corsa è stata praticamente perfetta. Vedremo se oggi tra Superpole Race e Gara 2 sarà in grado di ottenere di nuovo dei buoni piazzamenti.
Superbike Portimao, Gara 1: la gioia di Locatelli
Il campione del mondo Supersport 2020 è particolarmente orgoglioso di essere riuscito a tornare sul podio, anche se non è una sorpresa per lui, sentiva di avere il potenziale per fare bene: "
Nessuno pensava che sarei salito sul podio. Abbiamo lavorato duramente - ha detto a
Speedweek - questo è il risultato. Se miglioriamo ancora un po', allora potrò anche lottare per la vittoria. Al momento è ancora piuttosto difficile, ma credo che potrei farcela. Se prima della gara qualcuno mi avesse chiesto se fosse stato possibile salire sul podio, avrei risposto di sì. Anche perché abbiamo fatto un lavoro straordinario in qualifica: è importante partire davanti. Sono riuscito a seguire Bulega per i primi giri e a gettare le basi per questo piazzamento sul podio".
Locatelli non saliva sul podio da Gara 1 dell'ultimo round Superbike del 2024 a Jerez. Anche allora conquistò il terzo gradino. Il quarto posto nella Superpole lo ha aiutato, perché essere nelle prime due file dà un buon vantaggio se si riesce a sfruttare efficacemente la situazione, evitando lotte che fanno perdere tempo. È scattato molto bene dalla sua casella in griglia e ciò lo ha agevolato.
SBK Portogallo, nuovo telaio Yamaha con le super concessioni
Sulla Yamaha R1 è presente un telaio modificato grazie alle super concessioni. Anche se il cambiamento non è qualcosa di grande, il pilota italiano apprezza le modifiche che sono state fatte: "Non posso dire molto sui dati, ma le mie sensazioni sono piuttosto buone. Ho avuto fiducia nei 20 giri e quello che abbiamo cambiato sulla moto per me ha funzionato bene. Al momento non vedo effetti negativi dei nostri esperimenti. Il telaio è fondamentalmente lo stesso, solo la rigidità è stata modificata in alcune aree. Non posso dire esattamente dove, non è il mio lavoro. Devo solo guidare e descrivere cosa sento. Poi i ragazzi della Yamaha se ne occuperanno".
Anche BMW nel 2024 aveva sfruttato le super concessioni per intervenire sul telaio, una mossa che aveva funzionato. Poi, come sappiamo, non ha potuto utilizzarlo anche nel 2025 per effetto di un cambiamento nel regolamento tecnico molto discusso. Ora la casa di Iwata proverà a fare un percorso simile per migliorare la R1 ed essere sempre più competitiva nel Mondiale Superbike. Il podio di Gara 1 a Portimao è certamente un risultato che dà buon umore a un box che deve ancora fare i conti con l'assenza di Jonathan Rea, che potrebbe recuperare per il round ad Assen (11-13 aprile), ma la cosa non è ancora sicura.
Foto: Yamaha Racing