Avevate qualche dubbio che
Toprak Razgatlioglu avrebbe centrato il record delle dodici vittorie Superbike di fila? La Superpole Race di Portimao gli è finita in tasca con facilità disarmante: mezzo giro di passerella concesso ad un coriaceo Danilo Petrucci e poi via indisturbato verso il traguardo. L'asso turco festeggia, gli altri spiegano come mai non vincono più. Danilo Petrucci si gode comunque il secondo posto, Alex Lowes si è fregiato del terzo posto in volata ai danni della BMW guidata da uno normale, cioè Michael van der Mark. Ma i riflettori sono tutti per questo pilota stratosferico e per la M 1000 RR che sta capitalizzando al meglio il vantaggio delle super concessioni.
Un divario enorme
La differenza fra la BMW e le altre è così lampante che entrambi i piloti ufficiali si sono permessi il lusso di disputare la gara sprint (appena dieci giri) con la stessa gommatura della corsa lunga del giorno prima: la SC2 (dura) davanti e la SC0-A evoluzione dietro. Era una scelta conservativa per venti giri, figuratevi per appena dieci. Toprak ha cancellato le undici vittorie di fila di Alvaro Bautista 2019, con la Ducati, e di Jonathan Rea su Kawasaki la stagione precedente. Erano dittature "gentili", perchè se anche all'epoca vinceva sempre lo stesso, le gare davano l'impressione di essere vive fin quasi alla fine. Adesso invece il dominio è così schiacciante che già il venerdi tutti sanno alla perfezione come andrà il week end.
Un tuffo nella storia
Toprak ha firmato anche la dodicesima vittoria in Superpole Race, sei quest'anno in sette tentativi. Raggiungendo quota 53 vittorie, il turco supera Troy Bayliss e festeggia anche il podio numero 132, secondo solo all'irrangiugibile (ma chi può dirlo?) Jonathan Rea, alla siderale soglia dei 264 podi in carriera. In questa fiammeggiante stagione ha già vinto 14 volte, per cui da qui a fine ottobre potrebbe mietere molti altri primati. Di Mondiale non parliamo neanche più, il secondo titolo iridato, il primo per la BMW da quando è approdata in Superbike nell'ormai lontano 2009, è più che in ghiaccio.
Danilo Petrucci meglio dei ducatisti ufficiali
In sedici minuti di gara Razgatlioglu ha dato tre secondi a un sempre più convincente Danilo Petrucci, che questo week end con la Ducati del team Barni si sta rivelando complessivamente più efficace degli ufficiali Nicolò Bulega e Alvaro Bautista, quinto e sesto. Altra prestazione fallimentare anche per Jonathan Rea, che non riesce proprio a domare la Yamaha: decimo posto, sullo stesso tracciato dove con la Kawasaki volava come il vento (tredici trionfi).
Andrea Iannone ha acciuffato la nona posizione, assicurandosi la terza fila e migliorare decisamente la posizione di partenza della qualifica
Occhio all'orario di gara 2
Questo round Superbike è caratterizzato dall'inedito orario di partenza delle gare principali. Gara 2 scatterà alle 18 locali, le 19 in Italia. I giri da compiere sono 20. Nella
prima sfida il vincitore
Toprak Razgatlioglu ha impiegato 33 minuti e 44 secondi, uno in più rispetto al tempo impiegato da Alvaro Bautista triplo vincitore dell'edizione '23.