La Ducati Superbike ufficiale rimasta in bilico resterà saldamente nelle mani di Alvaro Bautista: l'accordo è stato raggiunto prima della trasferta portoghese, per cui manca soltanto l'annuncio. Sull'altra, com'è noto, resterà Nicolò Bulega che aveva un biennale e sta facendo una stagione di debutto in top class fantasmagorica. Bautista a novembre compirà 40 anni e allungandosi la carriera ha tagliato la strada ad
Andrea Iannone, che sperava nella promozione dopo il rodaggio con Go Eleven al ritorno alle corse dopo il lungo stop per squalifica. La mossa del tre volte iridato ha sparigliato le carte costringendo l'abruzzese a guardarsi intorno. Ci sarebbe l'opportunità Honda, ma andarsi a cacciare in un progetto mai decollato sarebbe un rischio forte per il pilota che venerdi 9 agosto ha compiuto 35 anni. E allora?
L'opzione Yamaha
Come rivelato giovedi scorso da Speedweek,
Andrea Iannone si è offerto a Yamaha dove potrebbe liberarsi una delle quattro moto ufficiali. E' quella attualmente nella disponibilità del tre volte iridato Dominique Aegerter, in scadenza di contratto e finora non proprio convincente con la YZF-R1. Le altre, salvo colpi di scena, sono già prese:
Jonathan Rea e Andrea Locatelli hanno un biennale con termine fine '25, Remy Gardner è in scadenza ma non corre rischi di taglio. La Yamaha crede molto nell'australiano, tanto da averlo schierato recentemente in MotoGP in sostituzione di Alex Rins e Cal Crutchlow. La trattativa con Iannone è gestita da Yamaha Europe, cioè da Andrea Dosoli, e in caso di conclusione positiva verrebbe dirottato nel team GRT, che da quest'anno ha pieno status factory, tanto che la base operativa è stata spostate nel quartier generale (anche MotoGP) di Gerno di Lesmo.
L'opzione Ducati
La scelta Yamaha non sarebbe priva di rischi per
Andrea Iannone. La Yamaha ha vinto il Mondiale solo in due occasioni: 2009 con Ben Spies e nel 2021 con un certo Toprak Razgatlioglu. Sulla YZF-R1 quest'anno c'erano attese molto forti, tanto da aver convinto Jonathan Rea a lasciare il porto sicuro Kawasaki per accettare una sfida che immaginava certamente più agevole. Invece il sei volte iridato finora ha navigato sempre distante dalla zona podio. Iannone sta tenendo aperta anche la strada Ducati. Un anno fa Luigi Dall'Igna si è speso molto per favorire il rientro alle corse di Andrea, giocando un ruolo importante nell'accordo con Go Eleven. L'orizzonte, in questo caso, sarebbe il 2026: un altro anno da satellite potrebbe valere la promozione anticipata al team ufficiale prossimo venturo?