La Ducati ha trovato la ricetta per arginare il potenziale di Toprak Razgatlioglu e sbancare la Superbike a Misano? L'esito della terza e ultima sessione di prove libere cala come una mannaia sulle speranze BMW. "Sogno di vincere tre gare in casa della Rossa" diceva
venerdi pomeriggio il turco. Ma il sogno rischia di restare tale. Nicolò Bulega è stato di nuovo superlativo, 1'33"114, ad un soffio dal primato ufficioso della pista, siglato dal compagno Alvaro Bautista nella Superpole di un anno fa in 1'33"014. Stavolta il piccoletto spagnolo non è stato da meno, arrivando a soli 14 millesimi dalla Panigale gemella. Uno-due è servito: Luigi Dall'Igna nel box Aruba si lecca già i baffi pregustando un pomeriggio di gloria.
Simulazioni di gara
La sessione si è svolta con appena 27 °C sull'asfalto, un valore drasticamente più basso di quello che i piloti troveranno in gara 1, alle 14. Questa sessione potrebbe però essere un riferimento attendibile per la Superpole Race, che si correrà domenica alle 11:00. Bulega ha fatto il tempone nel primo stint di cinque giri, lo stesso Bautista nell'ultimo, sull'identica distanza. Impressionante anche il cronologico di Andrea Iannone, quarto tempo di sessione. L'ex MotoGP ha stampato 1'33"343 al sesto passaggio, dunque Andrea è messo assai bene, quando bene lo vedremo direttamente in gara. I test di due settimane fa erano stati un pò complicati, ma evidentemente in Go Eleven hanno messo le mani nei posti giusti. Non dimentichiamo inoltre che questa è appena il quarto appuntamento Mondiale dopo i quattro anni di stop per squalifica. Iannone indosserà per l'occasione un casco che porta il simbolo internazionale dei pacifisti e una frase importante: "
Only one race, the human race". Bellissimo!
Petrucci correrà?
Buona sessione per Danilo Petrucci, che venerdi ha sofferto le pene dell'inferno per i postumi del gravissimo infortunio di aprile scorso mentre faceva motocross. "Deciderò all'ultimo se correre" ripete l'ex MotoGP. E' assai probabile che prenda il via, per verificare in corso d'opera la possibilità di ultimare tutti i 21 giri previsti. Un'impresa che, viste le sue attuali condizioni sembra decisamente fuori portata anche per un corazziere come Danilo. Intanto Michele Pirro incappa nella terza scivolata in due giorni: la wild card regalatagli da Ducati invece che una festa di questo passo diventerà una via crucis.
Foto: Marco Lanfranchi