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Jonathan Rea subisce altre due sonori schiaffi iridati da Toprak Razgatlioglu nel round di Superbike a Jerez. La Yamaha R1 del pilota turco assume fiducia, velocità e soprattutto punti. L'ultimo trionfo del nordirlandese in una gara principale risale ad Assen nello scorso luglio. Da allora solo in occasione della Superpole Race è riuscito a salire sul gradino più alto: a Magny-Cours dopo il penalty inflitto all'avversario e a Barcellona.
Si allunga l'elenco delle battute d'arresto e si allontana la vetta della classifica che ora dista 20 lunghezze. Nella prima manche ha tenuto il passo di Toprak fino all'ultimo giro classificandosi secondo.
In gara-2 strappa a fatica un 5° posto dopo aver lottato a lungo con Bautista, Locatelli, Rinaldi e Bassani. "
È stata una gara frustrante e difficile. Alla fine sono riuscito a superare Rinaldi quando stava diventando sempre più lento. Poi ho inseguito Locatelli e Bautista, ma non mi sono avvicinato molto a loro. È frustrante perché sento che abbiamo ottenuto il massimo dalla nostra moto. Siamo al limite in molti ambiti e questo è difficile da accettare".
Problema gomme e contatti
Nel prossimo week-end il campionato Superbike approderà a Portimao, sulla carta dovrebbe essere una pista favorevole alla Kawasaki e
Jonathan Rea. Ma ancora una volta bisogna fare i conti con le gomme e la mancanza di grip, soprattutto con la SCX. "Non avevo aderenza e decelerare in curva era complicato. “
A differenza del solito, quando prendiamo la gomma SCX e siamo almeno 0,5 secondi più veloci, qui non eravamo più veloci. Ed è stato strano che siamo stati costanti con l'SCX fino alla fine, ma costantemente troppo lenti. Di solito siamo più veloci all'inizio, ma verso la fine abbiamo un calo significativo delle prestazioni".
In
gara-1 Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu si sono toccati, il sei volte campione ha corso il serio rischio di finire a terra. Ma fa parte del gioco, soprattutto quando in ballo c'è il titolo mondiale. "
Devi sempre essere preparato per tali azioni con lui. Anche all'inizio è stato molto aggressivo per prendere il comando. Ma è veloce e può farcela perché ha il feeling giusto. A volte devi guidare così, ma c'è stato un contatto e queste sono le corse".
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