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Jonathan Rea chiude al comando la prima giornata Superbike ad Assen. Nella classifica combinata anticipa Garrett Gerloff di 0,121 secondi e si ritiene soddisfatto del feeling con le gomme e con il nuovo asfalto. "
E' stato fatto un ottimo lavoro con l'asfaltatura, la pista non ha quasi onde. Ora puoi attaccare di più, il ritmo è più veloce. Mi sento bene sulla moto e al mattino mi sono messo subito in moto. Abbiamo già messo insieme il nostro pacchetto per le gare e abbiamo già completato un long run".
Ma all'ordine del giorno resta l'ipotesi
MotoGP per il sei volte campione del mondo. Nel giugno 2020 ha firmato un "contratto pluriennale" con Kawasaki, ma nessuna delle due parti ha mai specificato il numero di anni. Per molti
Jonathan Rea chiuderà la sua carriera in Superbike con livrea verde. Eppure non si affievoliscono le voci che lo vorrebbero in Yamaha Petronas SRT nel 2022. Sia Toprak Razgatlioglu che Garrett Gerloff hanno rifiutato l'offerta del team malese. "
Ad essere onesti, questo mi ha sorpreso molto".
Ad oggi il nordirlandese non sembra intenzionato a lasciare il Mondiale Superbike per tentare una nuova avventura in
MotoGP all'età di 34 anni. Anche se lascia aperta una porta ai sogni di tanti tifosi. "S
to guidando meglio che mai e sono al massimo. La MotoGP è sempre stata nei miei pensieri, mai dire mai". Un progetto che in passato non è decollato ma che ora si ripresenta sul finale di carriera. A domanda diretta
Jonathan Rea si chiude a riccio: "
Non voglio commentare ulteriormente, perché i miei commenti sono stati male interpretati". In questo momento la priorità è riprendersi la testa della classifica SBK che dista due sole lunghezze dal pilota turco della Yamaha.
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