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Nella Superbike a Jerez, l'anno passato,
Alvaro Bautista il sabato aveva scavato il solco con la Ducati Panigale V4 R. Un successo mai in discussione, la superiorità del binomio pilota-moto era stata indiscutibile. Con la
Honda invece la stessa corsa non è andata esattamente come lo spagnolo sperava. Soltanto settimo posto, a dieci secondi esatti dalla moto che guidava lui. Che ha
vinto anche stavolta, con un altro pilota...
"Il caldo ci ha mandato in crisi"
"L'anteriore scivolava via ad ogni curva, e quando non hai aderenza c'è ben poco da fare" ha commentato
Alvaro Bautista. "
Alla curva quattro ho salvato la situazione alla Marc Marquez". Li Alvaro ha capito che stava superando il limite, e tanto valeva evitare un'altra caduta dopo quella accusata nella Superpole Race a Phillip Island. "
Nei test di Aragon abbiamo fatto modifiche sull'anteriore, che adesso mi dà molta più fiducia. Il sabato, con 40°C d'asfalto, sembravano funzionare, avevo un buon feeling e potevo spingere. Ma con l'aumento della temperature siamo andati fuori strada, l'aderenza è diminuita di colpo". "Dobbiamo risolvere problemi"
Nonostante il lavoro di HRC e i proclami del pilota, qui a Jerez il podio per la
Honda sembra più lontano di quanto non fosse nell'apertura in Australia.
"Non mi preoccupo, questi sono i tipici problemi che dobbiamo risolvere. Abbiamo idee molto chiare su come portare avanti lo sviluppo della moto, ma ci vorrà tempo. Qui la cosa positiva è che il nostro problema principale è emerso molto vistosamente."Foto: Diego De Col
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