Per Ducati non sarà facile portarsi a casa anche il titolo mondiale Superbike 2024. Nonostante abbia nel proprio team ufficiale il campione in carica Alvaro Bautista e anche un talento di alto livello come Nicolò Bulega, c'è un avversario duro da battere. Ovviamente, il riferimento è a Toprak Razgatlioglu, che sta portando la BMW a risultati mai visti negli scorsi anni. Qualcuno se l'aspettava, conoscendo il valore del turco, altri pensavano che ci sarebbe voluto un po' più di tempo per vedere una M 1000 RR vincente.
Superbike, Ducati vs BMW: parla Zambenedetti
In questo momento, solo BMW sembra poter sfidare la Ducati, mentre gli altri costruttori sono alle prese con altri problemi e difficilmente lotteranno per la corona iridata SBK. Marco Zambenedetti, coordinatore tecnico ducatisti, ne ha parlato a
Motorsport-Total.com: "
BMW è l'unico produttore che si impegna quanto Ducati. I giapponesi fanno fatica. Ad eccezione di Honda, secondo me non si stanno impegnando sui loro progetti come facevano in passato".
Scontato parlare del talento e della bravura di Razgatlioglu alla guida della M 1000 RR, ma Zambenedetti sottolinea anche il lavoro svolto dalla casa di Monaco di Baviera per avere successo: "BMW ha investito molto nella moto e nello sviluppo. Ha un test team e sono molto concentrati su questo progetto. Ora sta ottenendo risultati ed è il nostro più grande sfidante".
Razgatlioglu sconfiggerà Bautista?
I risultati del team tedesco hanno anche la conseguenza di non poter più disporre delle stesse
concessioni tecniche di prima: "
Sono arrivati al nostro livello - afferma l'ingegnere Ducati -
e non hanno più la stessa liberta di sviluppo". BMW è ben felice di essere arrivata a un livello tale da potersela cavare senza alcuni aiuti previsti dal regolamento. Vedremo se al primo anno di collaborazione con Razgatlioglu sarà già in grado di sconfiggere il binomio Bautista-Ducati, campione nelle scorse due stagioni.
In questo momento Alvaro è il leader della classifica generale con 123 punti, 6 in più rispetto a Toprak e con Bulega distante 14 lunghezze. I giochi sono apertissimi. Difficile immaginare un campione diverso da loro. Jonathan Rea deve ancora trovare il miglior feeling con la Yamaha ed è lontanissimo come punteggio; Andrea Locatelli con l'altra R1 ufficiale ha 64 punti, senza ancora essere riuscito a vincere una gara. Kawasaki ha Alex Lowes quarto a quota 93, però la sensazione è che non lo vedremo battagliare per il titolo con la "vecchia" Ninja. Honda è indietrissimo, fatica a stare in top 10. Forse è più facile ipotizzare Andrea Iannone (64 punti) con la Panigale V4 R del team Go Eleven come sfidante dei top rider della classifica. Comunque sono passati solo tre round, la stagione è lunga e sarà interessante vedere come si evolveranno le cose.
Foto: WorldSBK