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La
Superbike ha dovuto attendere a lungo il suo 'debutto', ma adesso lui è più carico che mai. Stiamo parlando di
Chaz Davies, che in
Spagna è riuscito finalmente a lavorare con il team
Go Eleven e soprattutto tornare in sella alla
Ducati Panigale. Un esordio 'sofferto', arrivato soltanto nei primi test ufficiali a
Barcellona visto il maltempo a
Jerez nei primi mesi dell'anno e il
Covid-19 che lo ha colpito prima dei test privati a
Misano forzandolo alla quarantena.
Un sogno che si realizza
Insomma, Davies e Go Eleven si sono fatti desiderare molto, presentando nel frattempo la loro nuova livrea azzurra all'insegna del cambiamento. Una Ducati non rossa fa sempre scalpore, ma sorprende in positivo anche vedere un pilota come Chaz nella piccola compagine piemontese. Per la squadra di Gianni Ramello un sogno che si realizza, oltre che un onore vista la fiducia che anche Aruba ha riposto in loro.
Non è una retrocessione
Il 'cambio' tra
Rinaldi e
Davies non deve essere letto come una retrocessione, bensì come la volontà da parte della casa di
Borgo Panigale di sfoggiare tutto il suo arsenale.
Chaz godrà del pieno supporto del reparto corse, nell'arco della stagione dove
Ducati gioca con tre punte di attacco.
Scott Redding e
Micheal Rinaldi da una parte,
Chaz Davies dall'altra, magari alleggerito dal fatto di non essere l'uomo della provvidenza. Ducati non vince il Mondiale dal 2011, un digiuno che pesa come un macigno per quella che nell'epoca precedente era stata la marca vincitutto della Superbike.
Meno pressione, più resa?
Chissà che quest'ultimo aspetto non possa diventare la chiave del 2021 del gallese e Go Eleven. A dirlo è stato lo stesso Ramello: in un team indipendente non ti vengono chieste i doveri da ufficiale e alcuni weekend storti non saranno un dramma. Oltre a ciò, bisogna anche ricordare l'ottimo lavoro svolto dalla squadra piemontese in questi anni: Davies sarà in buone mani e circondato da figure che hanno piena fiducia nei suoi mezzi.
Ducati prova a calare l'asso
Nel frattempo sono arrivati i primi chilometri in pista. Dopo avere smaltito la ruggine a
Barcellona, Davies nella sua amica
Aragon si è avvicinato ai pari marca, standogli per altro davanti nella prima giornata. Senza cercare il giro secco, visto che le priorità sono altre, come dichiarato dal gallese stesso:
"Se dovessimo correre domani, sarei pronto. Adesso abbiamo un quadro chiaro su cosa abbiamo a disposizione". Con un
Chaz in fiducia e veloce,
Ducati può contare su una carta di grande valore. Come si dice in questi casi, potrebbero calare l'
asso. Un asso di nome
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