Danilo Petrucci eroico nel round Superbike in Emilia-Romagna. Non sapeva se sarebbe riuscito a correre Gara 1 ed è arrivato nono; poi non sapeva se sarebbe stato in condizione di correre domenica, ma ha conquistato un altro nono posto in Superpole Race ed è arrivato persino sesto in Gara 2.
Davvero incredibile quello che ha fatto con una spalla destra molto dolorante e che lo limitava nella guida. Cosa sarebbe riuscito a fare se fosse stato al 100%? Non lo sapremo mai, intanto merita enormi applausi per non essersi arreso e aver onorato al meglio le gare.
Superbike Misano, Petrucci commevente
Petrux ha espresso le seguenti considerazioni dopo l'impresa che ha fatto ieri al Misano World Circuit Marco Simoncelli: "È stato molto difficile ed emozionante. Dopo sabato, non sapevo veramente come fare domenica. Tutti mi dicevano di lasciar stare, perché sentito tanto dolore e avevo già fatto molto sabato. Nella Superpole Race tutti i piloti sono partiti molto aggressivi, mi sono trovato sedicesimo e se ne sono sdraiati sei-sette davanti a me. Ciò mi ha permesso di partire nono in Gara 2. Quando sono uscito dal box e poi ho frenato in curva 4 ho sentito tantissimo dolore, nonostante le punture fatte non avevo forza. Pensavo che non sarei riuscito a frenare, poi nel giro di ricognizione ho visto che la spalla funzionava. Sono riuscito a fare una bella partenza, avevamo fatto delle piccole modifiche alla moto e ho capito come frenare nelle curve. Sostanzialmente ho usato le gambe e poco il braccio destro".
Il pilota del Barni Spark Racing è rimasto sorpreso da sé stesso, perché ha corso davvero in condizioni complicatissime e ha ottenuto risultato che non avrebbe mai immaginato: "Sono riuscito a girare sempre in 1'34" e mi stupivo di come stessi guidando. Negli ultimi giri ho fatto di tutto per superare Axel e quando l'ho fatto mi si è spenta la luce, mi sono finite le forze. Ero un blocco di cemento sopra la moto. Ci ho provato e quando ho tagliato il traguardo ho sentito come una pugnalata sulla spalla. Ho uno stato di infiammazione molto grande, serve un po' di riposo. Il giro d'onore è stato molto emozionante".
Petrux oltre il dolore
Petrucci ha fatto di tutto per essere presente al round in Emilia-Romagna, ci teneva particolarmente ed è contento di essere riuscito a regalare emozioni: "Ricordo che quando mi sono fatto male mi avevano detto che forse avrei dovuto smettere con le moto, invece in realtà non stavo così male e quando sono rientrato a casa mi sono subito messo a lavorare per tornare qua. Non pensavo di farcela, non so dove ho trovato la forza di fare tutto questo. Sono finito, il dolore mi ha attaccato il sistema nervoso. Comunque sono veramente felice per tutte le persone che mi hanno aiutato e che sono venute qui".
Prima di correre Gara 2 non era sicuro che sarebbe riuscito a completarla, invece è riuscito a mettere in pista una performance fenomenale: "Ho fatto una bella partenza, ero quinto-sesto e mi sono detto che avrei visto quanto sarei riuscito a rimanere in quelle posizioni. Quando ho visto che ero il primo pilota satellite ho tenuto duro, ho capito come guidare usando poco il braccio e mi sono stupito di me stesso. Non so come ho fatto, se mi chiedete di rifarlo non lo rifaccio...".
Bassani e la voglia di correre a Donington
Nel finale avrebbe potuto accontentarsi di rimanere dietro alla Kawasaki di Axel Bassani, invece ha voluto prendersi anche il sesto posto: "È un bravissimo ragazzo - racconta Danilo - e gli voglio bene, abbiamo lo stesso manager. Ho visto che era un po' in difficoltà e faceva qualche errorino, stare dietro di lui mi aiutava molto. Poi ho deciso di passarlo, però quando l'ho fatto sono rimasto davvero da solo, perché seguirlo mi era di aiuto soprattutto nelle curve veloci. Poi ho chiuso le porte, le finestre, le tapparelle, facevo le curve lungo il cordolo. Dopo averlo passato mi sono piantato, avevo anche finito le gomme. Temevo pure di cadere e peggiorare la situazione, perché non sentivo bene il braccio. Ho dato tutto e quando ho tagliato il traguardo ho sentito un dolore lancinante".
Avrebbe volentieri fatto a meno dell'infortunio patito a causa della caduta in motocross ad aprile, però guarda comunque il lato positivo della vicenda: "Mi dispiace tanto per l'infortunio, però mi ha reso più forte e mi ha fatto capire cosa è davvero importante nella vita, dando il giusto peso alla salute e alle piccole cose che abbiamo. Tutta la mia forza è venuta fuori. Mi sarebbe piaciuto correre con due braccia... Non vedo l'ora di andare a Donington tra un mese per correre con entrambe". Il prossimo round è in programma nel weekend 12-14 luglio, quando dovrebbe essere in condizioni fisiche decisamente migliori. Intanto... Bravo Danilo!