Superbike, crisi Jonathan Rea-Yamaha: "Kawasaki? Capitolo finito"

Superbike
lunedì, 17 giugno 2024 alle 14:27
jonathan rea yamaha 1
Continuano le difficoltà di Jonathan Rea con il team Pata Prometeon Yamaha. Nonostante il test incoraggiante di fine maggio a Misano, il round in Emilia-Romagna è stato deludente. Dopo la brutta caduta in Gara 1, è giunto ottavo in Superpole Race e decimo in Gara 2. Risultati al di sotto delle aspettative del sei volte campione del mondo Superbike, che non riesce ancora a essere sufficientemente competitivo con la R1.

Superbike Misano, il bilancio negativo di Jonathan Rea

Ovviamente, il pilota nord-irlandese è molto abbattuto per la situazione in cui si ritrova e le sue parole al termine del round in Italia non possono che essere negative: "La Superpole Race è stata caotica. Sono stato fortunato in curva 1, perché sono riuscito a guadagnare delle posizioni in sicurezza. Alla fine sono arrivato ottavo, non è male, ma ero lontano ai primi. In Gara 2 non avevo informazioni di Gara 1, dato che ero caduto subito, e il mio unico obiettivo era finirla per provare a costruire una base migliore. La mia fiducia e il mio feeling con la moto sono bassi. Non siamo nella direzione che voglio con la R1 e non riusciamo a fare progressi. Dobbiamo ripartire di nuovo da zero e cercherò di non farmi condizionare dai risultati negativi. 27 secondi dal vincitore sono troppi ed ero abbastanza distante anche dalla migliore Yamaha. Dobbiamo migliorare, ci serve un grande step".
All'inizio di Gara 2 ha anche avuto un problema con Remy Gardner, un po' troppo aggressivo nelle prime fasi: "Ero partito bene, ma Remy è arrivato in curva stile Banzai e non aveva senso. Alla Quercia mi ha portato largo e ho perso posizioni. Comunque non ci sono scuse, purtroppo non sono abbastanza veloce con gomme nuove, non ho il feeling giusto ora. Proviamo di tutto, la situazione è frustrante per me e per il team".

Niente ripensamenti sul passaggio da Kawasaki a Yamaha

Quanto è preoccupante dover ripartire da zero dopo quattro round? Rea risponde in modo netto: "È una merda... Io cerco di essere sempre positivo, però sto faticando ed è difficile vedere la luce in fondo al tunnel. Però lo sport è così, a volte ti basta una buona giornata in moto, una svolta nel setup, per iniziare a essere competitivo. Complicato non mettermi in discussione, perché altri piloti Yamaha stanno facendo un buon lavoro e io non ci riesco. Devo continuare a chiedere al team ciò che mi serve e devono reagire a ciò che dico".
Nessun pentimento sul fatto di aver lasciato la Kawasaki per sposare il progetto Yamaha, non crede di aver commesso un errore: "Il capitolo Kawasaki era finito per me - spiega - e sono felice per loro, amo quel team. Pensavo che avrei faticato un po' meno con la Yamaha, però è una nuova sfida e continuo a credere che vedremo la luce in fondo al tunnel".

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