Il team Aruba Racing Ducati ha entrambi i piloti matematicamente in corsa per il titolo Superbike 2024, ma solo Nicolò Bulega ha delle chance di poter insidiare Toprak Razgatlioglu. L'italiano ha 39 punti di distacco dal leader della classifica, invece Alvaro Bautista è distante 81 punti e non ha credibili possibilità di confermarsi campione. La casa di Borgo Panigale punterà sul rookie per cercare di evitare che BMW conquisti la sua prima corona iridata piloti nella categoria.
Superbike Estoril, le aspettative di Bulega
Bulega corre per la prima volta con la
SBK a Estoril, quindi dovrà apprendere un po' di cose nel venerdì di prove libere. Non pensa al fatto di voler tenere aperti i giochi per il titolo in vista dell'ultimo round a Jerez: "
Spero di essere veloce anche stavolta. Ad Aragon ero veloce - racconta
- però è stato un weekend strano e spero di averne uno normale. Tra Cremona e Aragon abbiamo perso dei punti. Non ho un obiettivo, solo divertirmi e cercare di fare del mio meglio. Poi vedremo".
In merito a eventuali ordini di scuderia, il pilota emiliano è stato chiaro: "Non li ho mai chiesti e non voglio farlo, perché Alvaro è molto veloce e se ha la possibilità di vincere deve vincere".
Ducati può vincere il titolo costruttori e quello team, Nicolò spera di contribuire a questo trionfo: "Siamo parte di questa squadra e di Ducati, per loro è importante vincere questi titoli. Io e Alvaro stiamo facendo un grande lavoro e spero che li otterremo".
SBK, Bautista e gli ordini di scuderia
Bautista ha vinto Superpole Race e Gara 2 ad Aragon, quindi arriva in Portogallo con grande voglia di confermarsi a grandi livelli: "Dopo la domenica che ho avuto ad Aragon sono davvero motivato. Ma siamo in una pista diversa e con condizioni diverse. Abbiamo corso qui l'ultima volta due anni fa. L'obiettivo è avere lo stesso feeling che ho avuto ad Aragon, lavoreremo per trovare un buon setup in vista delle gare. Sono contento di essere tornato competitivo, ho avuto un inizio di stagione difficile a causa dell'infortunio e della mancanza di confidenza con la moto. Fortunatamente a Most abbiamo fatto un cambiamento che mi ha aiutato e sono contento di aver trovato il problema. Stiamo migliorando e sono felice di poter guidare come voglio. Per quest'anno è tardi, però abbiamo imparato tanto dai brutti momenti e dai problemi avuti".
Considerando la sua distanza da Razgatlioglu nella classifica mondiale Superbike, il pilota spagnolo ha spiegato qual è il suo approccio per questo fine settimana: "Cercherò di fare del mio meglio e di lottare per il miglior risultato possibile. Non penso al Mondiale, è davvero difficile. È vero che quanto la matematica dice che è ancora possibile hai una chance, però non è qualcosa nella mia testa. Nelle corse tutto è possibile fino alla bandiera a scacchi, ma ora il mio obiettivo mantenere le performance delle scorse gare ed essere competitivo".
A Estoril anche Alvaro è stato interpellato su eventuali team order Ducati per favorire Bulega nella corsa iridata ed è stato esaustivo nella sua spiegazione: "Ad Aragon abbiamo avuto un piccolo briefing in vista della gara di sabato, perché entrambi i piloti avevano la chance di lottare con Toprak per il titolo. Ma è vero che lui era messo molto meglio di me. Quindi abbiamo deciso di aiutare Nicolò, cercando di non essere tra Toprak e lui, aiutandolo a prendere dei punti. Purtroppo il problema al motore che ha avuto sabato ha cambiato la situazione. Per domenica l'idea era la stessa, meglio ancora se fossi riuscito a mettermi tra Bulega e Razgatlioglu. Questo era l'obiettivo in Superpole Race, ma negli ultimi giri ho visto che l'ordine sarebbe stato Toprak-Nicolò-io, quindi ho cercato di vincere in modo tale che Bulega perdesse meno punti e lo stesso è successo in Gara 2. Non c'è un vero ordine di scuderia, ma in questo weekend ci sarà qualcosa di simile ad Aragon. Cercherò di non disturbare il mio compagno di squadra e lui farà lo stesso con me".