Il ritorno sulla Ducati Panigale V4 R ha rigenerato
Scott Redding, quinto in
Gara 1 Superbike a Phillip Island. Un inizio di stagione decisamente incoraggiante per il pilota del team MGM Bonovo, che dopo degli anni deludenti con la BMW vuole sfruttare al massimo l'occasione che gli è capitata nel 2025.
Superbike Phillip Island, il riscatto di Redding
Il pilota britannico è molto contento di come è andata la sua prima gara da quando è tornato a guidare la Ducati: "
Come voto do 8 o 9. Inizialmente pensavo che sarei riuscito a salire sul podio - riporta
Speedweek - e
che avrei potuto rimontare. Ho perso qualcosa al pit stop e sono uscito vicino ad Alvaro. Non avevo più ritmo di lui, sorpassare era difficile. Ho provato a mettergli pressione, ma è riuscito a reagire sul rettilineo. Avessimo fatto così ogni giro, i piloti dietro avrebbero chiuso il gap. Sono rimasto dietro lui. Avevo detto che essere nei primi sei sarebbe stata una buona base. Il quinto posto è buono, potevo essere quarto, ma Petrucci mi ha raggiunto alla fine".
Redding aveva già fatto intravedere nei test che avrebbe potuto fare una stagione diversa dalle scorse, ma le gare sono il momento verità e oggi ha dimostrato che probabilmente è sulla giusta strada per potersi togliere delle soddisfazioni nel Mondiale Superbike 2025: "Essere in quella battaglia è stato incredibile. Essere davanti è stato un po' strano all'inizio, poi mi sono detto che meritavo di esserci. Posso gareggiare con questi ragazzi. La cosa più importante è credere in me stesso, nella mia moto e nella mia squadra. E avere una visione. Ora non dubito più di nulla, il mio atteggiamento mentale è cambiato".
SBK Australia, Scott e MGM Bonovo: super feeling
Risalire sulla Panigale V4 R, continuando a correre per il team MGM Bonovo, è qualcosa che ha fatto davvero rinascere e maturare Scott: "Mi piace il posto in cui mi trovo. Voglio essere qui, gareggiare e stare davanti. Tutti erano un po' nervosi dopo venerdì, io ero calmo come un buddista zen. Ho detto che dovevamo solo risolvere il problema, sistemare la moto e poi io avrei fatto il resto del lavoro. Dopo le FP3 hanno fatto un respiro profondo, c'è un legame perfetto nel team e questo mi aiuta tanto".
La costanza sarà determinante, quanto visto in Gara 1 a Phillip Island non deve essere un caso isolato. Ci sono ancora due manche in Australia e poi tutto un campionato nel quale dare dimostrazioni del suo valore. Redding è pronto a dare una risposta ai critici, anche se in questo momento è focalizzato sul lavoro e sui risultati: "Lascerò che siano le gare a parlare da sole e non dirò altro. Se vincerò la mia prima gara, avrò qualcosa da dire...".
Vedremo come andrà domenica. Il pilota inglese ha il potenziale per essere nuovamente nel gruppetto dei migliori, deve gestire tutto nel modo corretto ed evitare errori. Fondamentale anche non esaltarsi eccessivamente per come è andata oggi.
Foto: MGM Bonovo