Superbike Aragon: Razgatlioglu fa tredici, Ducati non c'è pietà

Superbike
sabato, 27 settembre 2025 alle 14:36
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Toprak Razgatlioglu compie un altro passo verso il secondo Mondiale Superbike targato BMW. Il Motorland Aragon era il jolly nei piani di recupero Ducati ma Nicolò Bulega si è dovuto inchinare in gara 1. Adesso sono 44 i punti di vantaggio, quando mancano otto gare alla fine. Qui dentro l'asso turco non aveva mai vinto, questo primo sigillo vale molto di più dei cinque punti guadagnati. Toprak è in striscia vincente da tredici gare di fila, quindici vittorie nelle ultime sedici sfide. Impressionante: la MotoGP 2026 accoglierà un fenomeno.

Come ti arpiono il Mondiale Superbike

Sembra la trama di un romanzo: El Turco festeggia la vittoria fondamentale proprio al Motorland, cioè il tracciato che a novembre ospiterà la sua prima uscita da pilota Yamaha con destinazione MotoGP. L'aspetto tecnico più impressionante è come Toprak riesca ogni volta ad alzare l'asticella quanto basta per respingere gli attacchi di un Bulega mai domo. Qui il binomio Panigale V4 era veramente minaccioso, ma non c'è stata pietà. Nella prima metà della sfida Nicolò è entrato dentro ogni volta che poteva, ma Razgatlioglu ha sempre risposto per le rime. Più si avvicinava il traguardo, meno Bulega ha trovato spazio. Il fuoriclasse BMW ha messo due-tre decimi di distanza, un soffio che però hanno fatto una differenza decisiva. L'ultimo giro poteva essere l'OK Corral, invece il primato del capobranco non ha corso rischi.

Ironia della sorte

Con l'altra BMW ufficiale il sempre più frastornato Michael van der Mark ha beccato quindici secondi dal caposquadra, finendo decimo. Quindi più che una questione di moto, sembra pesare il talento di un pilota che non ha niente da invidiare ai vecchi draghi della Superbike del passato. Siamo curiosi di vedere cosa combinerà Danilo Petrucci l'anno prossimo con lo stesso pacchetto tecnico. La Ducati, almeno al Motorland, resta la più forte, tanto che si contano ben quattro Panigale V4 R nelle prime sei posizioni. Non c'è dubbio che il fattore che sposta tutto è il pilota. Toprak non si batte, neanche dove la Ducati è in vantaggio tecnico.

"Ho fatto il massimo"

Nicolò Bulega è un pilota fortissimo e anche un ragazzo onesto. "Ho fatto il massimo" ha commentato a caldo. Significa che contro il Turco non ce n'è. in un match di tale importanza si poteva immaginare che lo sfidante, all'ultimo giro, potesse osare l'inosabile. Invece l'inseguitore non ha fatto follie: evidentemente il potenziale di Toprak è così alto che l'idea di un attacco alla disperata non è neanche immaginabile. Sam Lowes, con la Ducati Marc VDS, è finito nella scia dei due sfidanti, senza metterci bocca. Ha tenuto a bada Danilo Petrucci, mentre Andrea Iannone è finito sesto pur avendo lasciato sulla pista decimi preziosi nelle prime fasi. Roboante la rimonta di Axel Bassani: da ultimo (per una penalità) fino all'ottavo posto con la Bimota che porta a casa anche il quinto di Alex Lowes. Domani è un altro giorno, si vedrà.
Foto: Silvio Tosseghini

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