Superbike Aragon, Prove 2: Bulega in contropiede, Toprak fa meno paura?

Superbike
venerdì, 26 settembre 2025 alle 15:51
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Nicolò Bulega prova a ridare un pò di smalto a questa Superbike che da mesi è sotto il tallone di un pilota solo: Toprak Razgatlioglu. Nel finale della seconda sessione di prove libere il ducatista è riuscito a mettere la testa avanti, anche se il turco resta il più veloce di giornata in virtù della prestazione ottenuta al mattino. L'esito di questo round decisivo torna in bilico, ma l'asso BMW ha l'inerzia dalla sua, potendo amministrare 39 punti di vantaggio in classifica. Non sarebbero tanti, ma al cospetto del potenziale di uno schiacciasassi come il turco sembrano l'Everest.

Superbike bollente ma che deserto

In un'altra epoca l'ultimo disperato assalto Ducati alla corazzata BMW con un pilota italiano in ballo avrebbe fatto andare fuori scala l'audience, lo spazio sui media e l'attesa degli appassionati. Invece, oggi, quello che passa il convento è un week end decisivo per le sorti del campionato piazzato proprio in contemporanea con il GP MotoGP della consacrazione di Marc Marquez, idolo di catalani e spagnoli. Quindi non stupisce che il Motorland Aragon, dove per la cronaca la Superbike non ha mai attirato folle, stavolta sia più deserto del solito. Peccato, perchè sul tracciato più favorevole alla Ducati dei tre che restano (Aragon, Estoril e Jerez), Nicolò Bulega sta facendo il massimo possibile per contrastare l'avversario. Il segnale arrivato in FP2 è significativo perchè arrivato nello stesso orario delle gare lunghe: Toprak sui 21 giri è attaccabile? Basterà aspettare le 14 di sabato per saperlo.

Distacchi millimetrici

Su un tracciato così lungo è strano osservare differenze di millesimi fra i piloti della top ten. Toprak, a conti fatti, ha ceduto il primo posto di sessione per appena dodici millesimi mentre due decimi dietro c'è un pacchetto di mischia variegato. Almeno sul giro secco qui stanno andando forte un pò tutti: la Yamaha ha sparato Andrea Locatelli in quarta posizione, poco lontana anche la Honda che sul saliscendi dell'Aragona si è sempre difesa anche negli anni più neri. E' mancata all'appello la Bimota solo perchè Alex Lowes ha pensato bene di stendersi nella fase finale delle prove, senza danni.

Petrucci e Iannone, attenti a quei due

Gli ex MotoGP sono in agguato, in particolare Danilo che è settimo ma a soli tre decimi dal primato. Andrea vorrebbe tanto salire su quel podio che sarebbe un'iniezione di fiducia sulla difficile strada '26: la prospettiva è ancora assai nebulosa e siamo già a fine settembre, cioè a quattro mesi dalla partenza del prossimo Mondiale. Rispetto al mattino fa passi indietro Jonathan Rea, solo dodicesimo: con la Yamaha R1 solo Locatelli riesce ad andare forte.
Foto: Silvio Tosseghini

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