Alla vigilia dell'ultimo atto Superbike
Andrea Iannone spiega perchè l'incertezza sulla sfida 2025 è durata così a lungo. "
Ho avuto molte offerte, ho parlato con tutti e se avessi voluto, sarei arrivato a Misano (lo scorso giugno, ndr)
con una firma già messa." L'ex MotoGP allude alla corte BMW, poi sfumata nel nulla "
perchè io ho sempre avuto in testa l'idea di restare con la Ducati. Non volevo ricominciare tutto da capo con una moto differente. Inoltre li conosco bene, so come lavorano e so per esperienza che hanno l'abilità di mettere il pilota nelle condizioni ideali per sfruttare il talento che ha. Loro sanno che ho talento, io so di cosa loro sono capaci". Per guidare una Panigale V4 R però l'unica possibilità, fin dall'estate, era rinnovare con Go Eleven. Non c'erano altre strade percorribili, per cui alla fine è successo.
Cosa manca per fare il salto di qualità?
La novità, rispetto a questa stagione, sarà il consistente appoggio di Pata: Remo Gobbi (nella foto d'apertura con Iannone) si è innamorato del personaggio, del ragazzo e dell'operazione. Questa iniezione di capitale ha fatto quadrare il cerchio. "Non ci serve cambiare squadra, andremo avanti con lo stesso staff di adesso (ma cambierà l'elettronico, ndr). La modifica che ci serve è di metodo. La Ducati ti consegna una moto che ha un potenziale standard, poi la squadra la deve adattare alle specifiche del pilota. Se riesci a mettere insieme tutti i punti che servono, la prestazione si alza. E' una questione di conoscenza pilota-team, questo alza il livello. Quando sono arrivato in questo box, è stato difficile spiegare certe cose, che si potesse avere una personalizzazione dei parametri così spiccata. Abbiamo vissuto dei momenti complessi, ma la voglia di imparare è stata più forte di tutto."
Il parametro Estoril
"Lo scorso week end non abbiamo fatto risultati positivi, anzi da fuori è sembrato che siamo andati malissimo. Ma invece è stata la volta che mi sono divertito di più, avevamo trovato quello che mi serviva e quando ho avuto la possibilità di girare da solo, sono andato forte come i primi, forse anche meglio di Bautista e Bulega (i ducatisti ufficiali, ndr). Questa è la strada da imboccare l'anno prossimo: ci voleva tempo. Go Eleven ha dimostrato di avere i miei stessi obiettivi: crescere, e alzare il livello. Ci conosceremo bene da subito, conoscerò meglio le piste: un miglioramento qua e uno là, mettere tutto in fila e puntare al massimo."
E' una sfida fattibile?
"Certo, sono convinto che avrò le carte per fare belle cose in questo campionato. Non sprecherò il mio tempo. La mia esperienza personale mi ha insegnato che il tempo è la cosa più importante nella vita, ne ho sprecato tanto (quattro anni di squalifica, ndr) e non voglio sprecarne più. La chiave è sfruttare meglio che possiamo il pacchetto che avremo: moto, squadra e pilota. Poi servirà un pizzico di fortuna, come sempre..."
La scommessa è vinta
"Quando un anno fa siamo venuti a Jerez per il primo test Superbike dopo lo stop scommettevano su un tempo di 1'42, sarebbe stato già buono visto da dove venivo. Alla fine del secondo giorno ho fatto 1'38"3. Questo è stato lo scoglio più difficile da superare, la nuova sfida che adesso ho davanti si prospetta assai più agevole, anche se il livello è alto. Lo sapevo, ero convinto che avrei trovato avversari competitivi. Ma io penso di aver contribuito parecchio ad alzare il livello. In alcune piste si è girato un secondo più forte. Quando arrivo io vanno tutti più forte..."
L'esempio di Petrucci
"L'anno scorso Danilo era andato a podio solo una volta, è un pilota fortissimo e in questo n'24 è impeccabile, una stagione perfetta. Io di podi al primo anno in Superbike ne ho già fatto cinque. Se vedo lo step che lui ha fatto quest'anno, posso essere soddisfatto, pensando che potrei essere in condizione di farne uno altrettanto grande anch'io."
E se tornasse la sirena MotoGP?
In Australia si parla di
Andrea Iannone come ipotetico sostituto di Fabio Di Giannantonio che salterà le due gare finali in Malesia e a Valencia. Salire sulla D16 del team VR46 cinque anni dopo l'ultima volta in top class sarebbe un altro cerchio che si chiude. "
Non ne voglio parlare perchè al momento non esiste. Sto pensando solo a correre questa tappa Superbike a Jerez. Poi, se uscisse fuori qualcosa, valuteremo tutto. Non adesso."