20 Settembre 2024, vigilia del weekend Superbike di gara al Cremona Circuit.
Andrea Iannone si esprime così sul suo futuro: “
So bene cosa mi serve per l’anno prossimo. Ho bisogno di qualcosa in più rispetto a ciò che ho ora. Tutto quanto deve essere uno step in più”. Neanche un mese più tardi, il pilota di Vasto rinnova con il
team Pata Go Eleven. Ma è davvero convinto del matrimonio fatto? Ha davvero ottenuto ciò che gli serve dal punto di vista tecnico per continuare a lottare con i migliori? Dal suo atteggiamento e dalle sue parole durante l’evento di presentazione del team emerge qualche dubbio.
Festa a metà
Nella bellissima cornice di
Limone Piemonte si respira un’atmosfera di
festa e passione, genuina come il mondo delle corse sa essere. Vera come le persone che la animano. L’entusiasmo fa da spalla a un ottimismo frutto di una passata stagione oltre le aspettative, che i video celebrativi solo in parte riescono a rendere omaggio. Eppure qualcosa stride. L’atteggiamento di uno dei “festeggiati”, quell’
Andrea Iannone che dovrebbe guardare la sua Ducati Panigale V4 R con gli occhi dell’amore. E che invece guarda come si fa con una moglie di cui si è stanchi: distaccato, rassegnato.
Obiettivi nuovi, Ducati Superbike vecchia
È subito evidente che qualcosa non va. Se ne ha conferma dopo le parole dei protagonisti della festa.
Gianni Ramello, proprietario del team di Go Eleven, non nasconde le ambizioni: “L’obiettivo realistico è lottare per la vittoria in più occasioni ed essere i migliori indipendenti. Il sogno è di chiudere l'anno nella Top 3 assoluta. Abbiamo un pacchetto moto-pilota che potrebbe permettercelo: Iannone è forte, la nostra Ducati ha poco da invidiare a quelle ufficiali”. L’ottimismo del team appare lontano dal modo di vedere le cose di Iannone, che replica predicando calma. Gli obiettivi, a detta sua, possono essere confermati solo dopo qualche gara. La moto, per quanto non lontana dalle ufficiali, è la stessa dell’anno scorso. I membri del team, invece, in parte diversi. Gli avversari sempre più agguerriti.
Una divergenza di idee che non fa bene al morale del team
La domanda, dunque, nasce spontanea: perché Iannone ha rinnovato con Go Eleven, con una moto non migliorata, nonostante i proclami di volere qualcosa in più? Investimenti e valori erano già chiari al momento della firma, o sono emersi imprevisti? La risposta è rimasta sui tavoli delle parti, ma una cosa è certa: una difformità di vedute espressa in pubblico, ancor prima di scendere in pista per i test, non può far bene a un team fatto di professionisti che si alimenta di sogni e passione. Senza una visione comune nessun obiettivo, piccolo o grande che sia, può essere raggiunto.