Come ha fatto la Yamaha ha precipitare nei bassifondi del Mondiale Superbike? L'anno scorso Andrea Locatelli aveva battezzato il suo unico successo ed era costantemente nelle posizioni da podio. Il 2026 è stato da incubo e questo atto finale non cambia la storia: mentre Bulega e le altre Ducati martellano i record, il bergamasco chiude le prove laggiù in fondo: ventesima posizione (terzultimo...) nella combinata delle prove libere di Jerez.
La situazione ha dell'incredibile se pensiamo come la vecchia R1, con altri regolamenti tecnici, riesca ancora a dire la sua. Nel MotoAmerica Bobby Fong ha strappato il titolo alla BMW, mentre la Ducati è finita ai margini. Nel British Superbike
Bradley Ray è terzo in classifica e questo week end a Brands Hatch parte ancora in gioco per la vittoria finale, anche se le sue possibilità sono più teoriche che pratiche.
Nuova Superbike, ma sarà vero?
Il prossimo anno la Superbike cambierà volto: arriveranno Michelin, freni carboceramici, benzina unica, il taglio dei giri e resterà la limitazione del consumo. La Yamaha fa parte della MSMA, l'associazione dei Costruttori che stabilisce la direzione dei regolamenti tecnici. Per cui ha approvato le norme 2027 e seguenti. Ma che possano riequilibrare le prestazioni, frenando il predomio tecnico Ducati, è tutto da dimostrare. Niccolò Canepa, direttore sportivo di Yamaha Europa, ci crede. "Il migliore deve vincere: la squadra, il team, la moto e il pilota più forti. Questo è giusto, ma vorremmo anche gare più equilibrate. Quest'anno non sono state entusiasmanti come eravamo abituati a vedere in passato", ha ammesso il manager Yamaha.
La strada imboccata da altri campionati, come il British Superbike, è assai diversa. Nel 2027 verrà introdotto il BoP (Balance of Performance), cioè una misura che da una parte consentirà di aprire le porte a moto di cilindrata, frazionamento e tipologia più larghi rispetto al Mondiale, dove vige il limite di cilindrata 1000 cc con massimo quattro cilindri. Dall'altra mette in mano agli organizzatori un'arma draconiana per intervenire nell'ottica della salvaguardia dello spettacolo. E' quando avviene nel paddock Superbike nel contesto delle categorie minori, cioè Supersport e SportBike. Nella top class però gli interessi in gioco sono più grandi, per cui il BoP non è passato.
Ducati straccia record anche coi privati
Nella terza sessione (solo venti minuti) Alex Lowes con la gomma SCQ (qualifica) è arrivato ad un soffio dal primato ufficiale in gara, realizzato da
Nicolò Bulega l'anno scorso in 1'37"659. Il pilota Bimota ha fatto meglio del neo campione del Mondo a precedere Montella, Surra e Baldassarri. Il favoritissimo ha girato con la SCX da gara, prevedibile la ormai abituale fiammata in Superpole con la gomma da tutto-o-niente.
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