Superato un fine settimana dai sentimenti contrastanti in quel di Estoril, alla prima occasione utile Danilo Petrucci si riaffaccia subito nelle posizioni che contano. Sul Circuito de Jerez-Angel Nieto, teatro della finalissima del
Mondiale Superbike 2024, il portacolori Barni Spark Racing Team ha portato la propria Ducati Panigale V4 R #9 al quarto posto (frutto della classifica combinata dei due turni odierni: 10° nella FP1 in 1’40”448, 3° nella FP2 in 1’39”820) nel corso della
giornata inaugurale di prove libere. Protagonista di una rimarchevole escalation sul piano prettamente prestazionale, il motociclista ternano ha avuto il suo bel da fare per trovare la retta via. Non solo per il gruppone di 14 piloti racchiusi nello spazio di 811 millesimi (!)…
DANILO PETRUCCI IN PROGRESSIONE A JEREZ
"Un buon finale di giornata rispetto al mattino quando ho avuto più difficoltà. Il grip non era ottimale e ho voluto concentrarmi sulla velocità pura, anziché sul pacchetto nel suo insieme”, ha commentato Petrucci. “Da Aragon ha cominciato a guidare diversamente e questo non ha pagato né all’Estoril né questa mattina. Per cui nel pomeriggio ho provato ad essere più dolce, mi sono avvicinato ai primi e pure la simulazione di gara mi ha lasciato abbastanza soddisfatto. Il problema è che qui le condizioni cambiano repentinamente, inoltre tutti conoscono bene la pista… domani niente sarà scontato in virtù del distacco molto ristretto tra i vari piloti. Se è facile perdere terreno, non lo è fare la differenza".
2025 DIETRO L’ANGOLO
In attesa delle conclusive tre gare stagionali in Andalusia, l’ex MotoGP traccia un bilancio del suo 2024 rivolgendo lo guardo già all’anno venturo che lo vedrà difendere nuovamente i colori della compagine di Marco Barnabò: "Da una parte sono contento, ma dall’altra dispiaciuto perché quando si ha il potenziale per lottare per la vittoria si ha sempre voglia di stare davanti”, ha ammesso. “Da 6/7 round a questa parte sono molto veloce, tant’è che spesso ho guidato il gruppo. Ad Estoril, dove nel complesso non sono andato benissimo, ho dettato il passo sia in Gara 1 che nella Superpole Race. Stessa cosa ad Aragon in Gara 1. Avendo mancato l’appuntamento nelle ultime due manche, il mio obiettivo per questo fine settimana è di salire sul podio per concludere al meglio la stagione. Non vedo l’ora di ripartire per il 2025”.
SIRENE MOTOGP
La notizia
dell'operazione a cui si sottoporrà Fabio Di Giannantonio alla spalla in seguito al GP di Thailandia ha logicamente scatenato il consueto
“tam tam” su chi prenderà il posto del romano nel GP di Malesia (a Valencia dovrebbe correre Michele Pirro). Secondo i rumours, nella lista dei candidati è spuntato fuori anche il nome del
‘Petrux’:
“Mi piacerebbe, quando sono tornato in MotoGP l'ultima volta come sostituto ho raggiunto la zona punti,
poi tutto è bello finché non si sale sulla moto. Fantastiche le interviste, l'orgoglio e l'euforia di essere in sella ad una MotoGP, ma appena si entra in pista il livello è alto fin dalla FP1. Tra l’altro Sepang è molto complicata, con poco grip, dura arrivare al traguardo. In Malesia, Thailandia ed Indonesia negli ultimi cinque giri si vedono i draghi… qualcosa che non auguro a nessuno!".