La domenica di Cremona? Un tripudio di urla ed emozioni. Un’atmosfera, per certi versi, da stadio. Il numeroso pubblico occorso al seguito del WorldSBK è letteralmente impazzito per la doppia-vittoria (tripla considerando anche Gara 1 del sabato) di Danilo Petrucci, ma non solo. In una giornata culminata con il guizzo di Stefano Manzi nel WorldSSP, contestualmente i calorosissimi e appassionatissimi supporters italiani hanno assistito ad un momento storico del nostro motociclismo. Roberta Ponziani, dal 2020 a questa parte tra le massime esponenti del movimento motociclistico italiano al femminile, ha raggiunto un traguardo prestigioso. Portando, finalmente, il tricolore sul podio nel FIM Women’s Circuit Racing World Championship.
ROBERTA PONZIANI AL PRIMO PODIO NEL WORLDWCR
Un risultato voluto fortemente dalla nostra Roberta, calatasi con propositi ambiziosi in questa sfida mondiale dopo la conquista del CIV Femminile 2023 (
QUI la sua storia). Superato un promettente avvio di stagione a Misano in occasione della première della serie, la portacolori MotoXRacing Team ha suo malgrado incontrato alterne fortune nelle successive trasferte di Donington Park (centrata dalla compagna di squadra) e Portimao (scarso feeling coi saliscendi portoghesi). Il ritorno in Italia e la conseguente aria di casa, tuttavia, le hanno giovato e non poco. In un
“pistino” tecnico, su misura per lei, tortuoso e da affrontare tutto d’un fiato come Cremona, la numero 96 non ha demeritato affatto nel confronto ravvicinato con pilote blasonate quali Herrera e Carrasco. Tesi suffragata dall’esito del week-end vissuto in una continua escalation d’emozioni.
MASSIMA GIOIA
Ad un soffio dalla pole in qualifica, combattiva ma sprecona in Gara 1 (
erroraccio nel tentativo di attaccare Sanchez), nella seconda manche si è rifatta con gli interessi esaltando il tifo dei connazionali presenti sugli spalti. Scattata dalla pole in virtù del giro più veloce siglato in Gara 1, Roberta ha tenuto ancora testa alle spagnole
“sbarazzine”. In una corsa avvincente, sempre disputata nel gruppetto di testa, l’abruzzese ha centrato un magico secondo posto. Ci è riuscita ad una decina di metri dal traguardo, in un finale oggettivamente rocambolesco, favorita anche
dallo strike tra Sanchez e Herrera in curva 11:
“Inseguivo il podio da tanto tempo. Sapevo di avere un buon passo, ma queste spagnole me l’hanno fatta sudare…” ha ironizzato la diretta interessata.
ROBERTA PONZIANI STRATEGA
Nella fase concitata dell’ultimo giro, Roberta Ponziani ha dato prova di grande intelligenza tattica: “Ho pensato bene di mantenere una traiettoria più esterna appena ho visto le altre tre (Carrasco, Herrera, Sanchez; ndr) appaiate sul lungo rettilineo. Una scelta rivelatasi corretta alla luce di quanto sarebbe successo da lì a poco. Adesso bisogna trovare un po’ di cattiveria extra per lottare a viso aperto nella prima metà di gara”.
DETTAGLI DA SISTEMARE
Seppur distante 74 lunghezze dalla vetta in campionato, rispetto alle prime uscite Roberta sembra aver acquisito maggior consapevolezza dei propri mezzi. Anche se, si sa, per battere le temibili Carrasco e Herrera bisogna osare. A maggior ragione nel caso del
WorldWCR dove, con Yamaha R7 tutte uguali l’una all’altra, le abilità dei singoli vengono esasperate:
“Nel tempo sul giro non c’è mai stata una differenza elevata, stiamo parlando di decimi” ha ammesso. “Il loro punto di forza riguarda soprattutto la gestione degli ultimi giri. Qui a Cremona mi sono giocata la vittoria per la prima volta, può capitare un pizzico di inesperienza”.