MotoGP, la tecnica: curiosa novità sulle Ducati nel 2° GP a Misano

MotoGP
domenica, 22 settembre 2024 alle 21:00
motogp ducati misano2 michelin
di Marc Seriau/paddock-gp
Dopo i test ufficiali che i piloti MotoGP hanno svolto a Misano quasi due settimane fa, non ci aspettavamo vere novità tecniche in occasione del Gran Premio dell'Emilia Romagna, che ha avuto luogo in questi giorni al Misano World Circuit "Marco Simoncelli". Invece è stato questo il caso: ieri, sabato di GP, abbiamo notato qualcosa di particolare in Ducati.

Una strana curiosità

Durante le Libere 2, che non influiscono direttamente sulle qualifiche, Jorge Martin ed Enea Bastianini sono scesi in pista con delle "palette" sulla ruota posteriore. A priori, attendere i 30 minuti delle FP2 che precedono le qualifiche per testare uno sviluppo aerodinamico sembra un po' incongruo, soprattutto perché non abbiamo visto Francesco Bagnaia con questi dettagli. Questo ci porta a credere che fossero già stati provati, anche se non lo sapevamo. Non li vedremo durante l'ultimo test. La cosa ci sembra tanto più probabile in quanto, senza colpo ferire, i due piloti se li sono tenuti per la MotoGP Sprint…
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A cosa servono?

Ovviamente non lo sappiamo, anche se possiamo supporre che servano a "pulire" il flusso d'aria per garantire maggiore stabilità in curva. Dovremmo saperne un po' di più molto presto. In ogni caso è evidente che la Ducati non dorme sugli allori, anche se la casa di Borgo Panigale per il momento monopolizza i podi...
Altro piccolo dettaglio: i Downwash Ducts esterni utilizzati da Jorge Martin questo sabato sono stati l'ultima versione vista durante il test e presentano una sorta di mini pinna nella parte superiore. È relativamente facile da riconoscere, poiché questi elementi non sono stati ancora dipinti.
Almeno in Pramac, perché ovviamente li usa anche Enea Bastianini.
È piuttosto interessante vedere che Ducati continua il suo lavoro aerodinamico, ed un po' intrigante vedere che i piloti si comportano come se avessero già la loro opinione sugli elementi proposti. Perché ad esempio, come sappiamo, Francesco Bagnaia non ha nemmeno provato i suddetti elementi?
Probabilmente non avremo una risposta ma, cosa più importante, attraverso il dialogo con i vari stakeholder del paddock continuiamo a cercare di capire come funzionano tutti questi elementi aerodinamici. Sebbene le spiegazioni differiscano su alcuni aspetti, speriamo di riuscire a spiegarvelo presto.
Foto: Michelin Motorsport

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