Jonathan Rea e la
Kawasaki non hanno mai chiesto a Dorna la wild card per correre in
MotoGP. Lo precisa il cinque volte campione del Mondo, smentendo quanto
Carmelo Ezpeleta aveva sostenuto nelle scorse settimane. "
Kawasaki ci ha chiesto di correre come ospite in MotoGP con la loro Superbike", aveva detto il boss della top class. Evidentemente era una "provocazione", visto che neanche a livello regolamentare sarebbe stato possibile. La MotoGP, per definizione, è la categoria dei prototipi, mentre la Kawasaki ZX-10RR è una derivata dalla produzione dalla serie.
IL SILENZIO DI KAWASAKI
In Australia, interpellati sull'argomento, i dirigenti di Provec - la formazione spagnola che gestisce l'impegno
Kawasaki nel Mondiale Superbike - si erano trincerati in un silenzio d'opportunità. "
Noi in MotoGP come wild card? No comment", era stata la laconica risposta. Provec, che ha sede a Barcellona, non voleva smentire pubblicamente Ezpeleta. Ma ci ha pensato
Jonathan Rea, a cui ovviamente i giochi e le convenienze politiche interessano assai meno. "
Non ho davvero capito come sia potuta venire in mente una cosa del genere, magari sarebbe stato divertente, ma è uno scherzo. Non ho mai pensato ad una simile eventualità".
"COME SFIDARE UNA F1 CON UNA VETTURA TURISMO"
Jonathan Rea è poi sceso in particolari.
"Le Superbike, e la Kawasaki non fa differenza, sono prodotte in grande numero e vengono sviluppate in modo da per adattarsi a gomme Pirelli di derivazione stradale" precisa il Cannibale.
"Le MotoGP sono prototipi che nascono per funzionare bene con gomme super speciali, è chiaro che non ci potrebbe mai essere competizione. Sarebbe come sfidare una F1 con un'auto che corre il Mondiale Turismo. MotoGP e Superbike sono mondi completamente diversi, soprattutto dal punto di vista tecnico". [correlati]Superbike[/correlati]