Jonathan Rea mette il sigillo sulla sua migliore annata. Una tripletta in Qatar, a giochi già fatti da tempo, dominando su un tracciato che sulla carta avrebbe dovuto esaltare le doti velocistiche della Ducati V4R. Il Cannibale si è tolto anche la soddisfazione del confronto corpo a corpo con Alvaro Bautista, che aspettavamo da inizio campionato. E' durato solo pochi giri, però: anche se la Rossa sul dritto volava,
Jonathan Rea ha fatto una differenza abissale nel misto. Dopo essersi preso tutto, ma proprio tutto, il pilota più vincente della storia Superbike ha inferito sugli avversari:
"Abbiamo dimostrato che un supermotore non è sufficiente per vincere." "
Diciassette vittorie, con due triplette (Donington e Losail, ndr)
è un bel bottino, sono davvero molto felice. Sono super orgoglioso di tutto il mio team. Questo fine settimana abbiamo rivoluzionato l'assetto molte volte: da gara 1, alla Superpole Race fino a gara 2. Ma la Kawasaki ha una finestra d'esercizio molto ampia, ci sono pregi e difetti, ma in ogni modo ne usciamo sempre bene. Non ci avrei scommesso di potercela fare qui e in Argentina, i tracciati coi rettilinei più lunghi..." Quando c'è di mezzo il Cannibale, mai dire mai...
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