Honda vive una situazione non esaltante sia in MotoGP sia nel Mondiale Superbike, questo è sotto gli occhi di tutti. In entrambe le categorie gode di concessioni importanti da sfruttare per ridurre il gap delle concorrenti più forti. Nel campionato delle derivate di serie ha concluso il 2024 con delle prestazioni e dei risultati incoraggianti in ottica 2025 e c'è grande curiosità di vedere se finalmente
Iker Lecuona e Xavi Vierge potranno essere con abbastanza costanza nel gruppo dei primi cinque-sei. Vedremo se sarà davvero un anno di svolta per il team HRC.
Superbike, Honda: parla ten Kate
Honda è rientrata ufficialmente nel WorldSBK con il proprio team factory dal 2020, dopo un anno di collaborazione con Moriwaki e Althea e soprattutto dopo una lunga
partnership con Ten Kate Racing. Assieme alla squadra olandese sono arrivati tanti titoli in Supersport e anche uno in Superbike (2007, James Toseland campione del mondo piloti). Nel 2018 l'improvvisa rottura, dato che HRC non era soddisfatta dei risultati e ha cercato di cambiare la situazione.
Ronald ten Kate, patron della struttura omonima, ha commentato a
Motorsport-Total.com la situazione attuale di Honda in SBK: "
Non c'è un vero e proprio team factory. Se lo fosse, vincerebbe. Quando ho visto per la prima volta il nuovo modello a EICMA, ho pensato che potesse essere una vera arma. Ma finora non abbiamo visto molto. Quando hanno improvvisamente deciso di interrompere la collaborazione con noi, hanno sottovalutato il livello del campionato. Allora arrivavamo quinti, sesti o settimi e a volte salivamo sul podio. Hanno completamente sottovalutato ciò che serviva qui".
Lecuona e Vierge non sono il problema
Anche se c'è chi pensa che avere un pilota come Toprak Razgatlioglu o comunque un altro dei top rider cambierebbe le cose, ten Kate è convinto che la coppia Lecuona-Vierge non rappresenti il limite del progetto HRC Superbike: "Non direi che il problema siano i piloti. Entrambi sono abbastanza bravi per lottare per il podio con la moto giusta. Non è questo il problema. Come altri produttori giapponesi, potrebbe essere che sono troppo lenti nel produrre nuove parti o tecnologie. È difficile capire le cose quando non sei pienamente coinvolto, ma è chiaro che abbiano completamente sottovalutato la concorrenza. E hanno anche sottovalutato il nostro contributo allo sviluppo della moto".
Il team Ten Kate Racing ha voltato pagina. Nel 2019 e nel 2020 è rimasto in SBK con Yamaha, poi si è concentrato unicamente sulla Supersport (era rientrato nel 2020) e con Dominique Aegerter ha conquistato il titolo mondiale sia nel 2021 che nel 2022. Nel 2025 schiererà Stefano Manzi e Yuki Okamoto sulle due R9 presenti nel box, vedremo se la nuova Yamaha sarà in grado di lottare per vincere in SSP.