Il team Renzi Corse si è affacciato quest’anno per la prima volta sulla scena mondiale ma si è subito fatto onore. Un pilota di grande esperienza quale
Simone Corsi, una moto competitiva come la Ducati V2, un team serio ed affiatato ed ecco che Renzi Corsi è in piena lotta per la vittoria del World Challenge. Già entrando nel box della squadra romana l’impressione è molto positiva: tutto è curato nei minimi dettagli, non sembra certo quello una realtà all’esordio nel Mondiale Supersport. Ma com’è nato queste team? Ne parliamo con il titolare Stefano Renzi.
“La Renzi Corse nasce sulle ceneri di Delta Racing Team che avevo fondato nel 2003. Io ero un pilota di medio livello. Dopo alcuni anni siamo arrivati al CIV Moto3. Nel 2014 ho deciso di portare avanti il mio cognome ed ho aperto Renzi Corse. Dopo la Moto3 ho deciso d’inserire nel team una 600 e dal 2015 siamo partiti con una Kawasaki nel CIV Supersport supportati dalla filale italiana della casa giapponese. Nel 2022 mi sono reso conto che era ora di passare ad una moto più performante, non che la Kawasaki non lo fosse ma si stavano facendo strada quelle di cilindrata superiore. Ho pensato alla V2 e sono diventato cliente Ducati Corse raccogliendo subito delle belle soddisfazioni. A fine 2023 abbiamo valutato di fare un ulteriore salto”.
Così siete approdati al Mondiale Supersport?
“Abbiamo scelto di partecipare con il Campione Italiano in carica Simone Corsi e Dorna ha accettato l’iscrizione. Io ho puntato sempre su serietà e professionalità ma non significa che la squadra è, come dire, asettica, anzi. Tra tutti noi c’è un grandissimo feeling: io faccio questo lavoro per passione e sono felice se tutti i componenti della squadra stanno bene”. Siete attivi anche in altri settori?
“Curiamo anche le moto di alcuni clienti che vanno a correre in pista e di squadre impegnate in ambito nazionale ma la priorità è l’impegno nel Mondiale Supersport. Non escludo comunque un’espansione del team anche in ambito commerciale, chissà”.
Nel '25 ancora nel Mondiale Supersport con Simone Corsi?
“Simone Corsi ha grande esperienza e anche se non aveva mai corso su Ducati è un professionista sia nella vita che nello sport. Ci sta dando una buona mano. L’idea è di andare avanti con lui con cui abbiamo instaurato ottimi rapporti anche livello umano e collaborazioni esterne. Assieme a lui stiamo formando qualche giovane: ci sono tante idee”.
Quali sono le vostre ambizioni?
“Nella mia testa io vorrei vincere il Mondiale Supersport, diventare un team di riferimento come lo sono stato nel CIV. Le ambizioni sono sicuramente elevate. Ci stiamo scontrando con i migliori piloti al mondo e squadre estremamente organizzate. Sono arrivato quest’anno. Nel CIV il livello era alto ma nel Mondiale logicamente lo è di più, è tutto veramente al top e non ci si può permettere la benché minima sbavatura. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio”.
In Renzi Corse state valutando di schierare due moto?
“Sì, stiamo ragionando su due piloti ma l’investimento necessario è veramente notevole, più del doppio rispetto al singolo pilota. In Supersport ci sono poi i posti contingentati. Da parte mia c’è il massimo impegno e ci tengo a ringraziare tutti i partner che collaborano con noi. Una cosa che mi ha sempre contraddistinto è non fare mai il passo più lungo della gamba ma procedere step by step".