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Il Frecciagialla delle 14:00 è arrivato puntualissimo sul primo binario di
Assen. Magic Valentino voleva scattare dalla pole e da li spiccare il volo per rimettere a cuccia il lanciatissimo
Jorge Lorenzo. Missione compiuta. Anzi di più. Perchè visto che c'era, Rossi ha dato pure una bella sistemata a
Marc Marquez riemerso (eccome!) dall'abisso delle due cadute del Mugello e di Barcellona. L'ultima curva è stata una guerra e Valentino l'ha vinta di forza, d'astuzia, di cattiveria. Lo spagnolo si considera vincitore morale? Okay, ma ha vinto l'altro. E il decimo Mondiale adesso è più vicino.
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La difesa di Rossi è stata regolare?
La dinamica è chiara, Marquez è entrato dentro all'interno mettendosi nella posizione ideale per passare davanti e lanciarsi verso il traguardo. Rossi ha chiuso la traiettoria con una toccata, chiudendo di fatto la pista al rivale. Poi ha tirato dritto nella sabbia, tagliando la chicane con ulteriore vantaggio. Non è stata una difesa pulita, è comprensibile che la Honda si sia lanciata in direzione gara. Ma i commissari non potevano che confermare il verdetto della battaglia, perchè qualunque altra decisione avrebbe scatenato una ridda di polemiche. Non c'è mai stata nè mai ci potrà essere una casistica cui fare riferimento. Rossi è talmente bravo, esperto e cattivo (che nello sport è una grande dote...) che riesce a “mascherare” le manovre oltre il limite, facendole sembrare...regolari. Un po' com'era successo in Argentina nel precedente corpo a corpo. Anche allora Valentino non aveva fatto proprio nulla per evitare la toccata di Marquez che, ingenuamente, ci aveva rimesso le penne, passando pure per incauto. Stavolta è stata pure peggio ma siamo 2-0. “Oggi ne ho imparata un'altra” ha amaramente sorriso Marc. La prossima volta chissà come andrà.
Quanto vale questa vittoria?L'impatto va molto aldilà dei nove punti che Rossi ha riguadagnato su Lorenzo adesso a -10. Magic Vale sapeva che
Assen sarebbe stato pane per i suoi denti e alla vigilia ha scatenato la guerra su tutti i fronti: in pista, dov'è stato velocissimo fin dalla prima sessione di prove, e anche nel box Yamaha, dove tutti fingono che la tensione non ci sia, e invece c'è. Basta poco per destablizzare la psicologia di un pilota, Lorenzo sa di avere tutto (o quasi) il Mondo contro. Sa bene che per organizzatori, le TV e mille altri interessi è meglio se vince l'altro piuttosto che lui. Resistere a questa pressione enorme, da qui a novembre, sarà difficilissimo.
E allora Lorenzo è già fuori gioco?
Non scherziamo! Non siamo neanche a metà Mondiale e con le quattro vittorie consecutive di Jerez, Le Mans, Mugello e Barcellona Jorge ha dimostrato di avere un potenziale enorme, quando tutto fila come vuole lui. Il terzo posto di
Assen, contro Rossi-Marquez così in palla, è un risultato affatto disprezzabile. Non dimentichiamo che Lorenzo è partito in terza fila e ha salvato il podio. Al Mugello era successo a Valentino e per tutti era stata una rimonta eccellente. Ecco, anche quella di Jorge lo è stata. Sarà lunga, sarà dura. Sarà una guerra. Arrivederci al Sachsering, tra due settimane.