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La
Yamaha non vinceva il mondiale
Superbike dal 2009, cioè dai tempi di Ben Spies che pochi istanti dopo il verdetto di Mandalika è stato uno dei primi a congratularsi con il neo campione
Toprak Razgatlioglu. Che fosse veloce, anzi velocissimo, era noto. Lo aveva già ampamente dimostrato, vincendo due gare nel 2019 alla seconda stagione iridata, con la Kawasaki satelllite del team Puccetti. Con la Yamaha, che guida da inizio 2020, ha preso il volo. Pilota e moto si sono rivelati un mix esplosivo: Toprak in ascesa verticale, la YZF-R1 finalmente in grado di raccogliere la sfida della Kawasaki, che dominava la scena dal 2015. Toprak ha firmato 13 successi, scalando il podio in 29 occasioni su 36: il cammino perfetto. Solo guidando così forte e gestendo il campionato alla perfezione poteva battere un colosso come Jonathan Rea.
L'ascesa di Toprak Razgatlioglu
E' nato il 16 ottobre 1996 da una famiglia di stunt man. Il padre Arif era famoso in tutta la Turchia per le sue follie: è morto nel 2017 in un incidente stradale in moto, ed è stato al genitore che
Toprak ha dedicato il trionfo iridato. "
Gli devo tanto, lui non c'è più ma sono convinto che mi abbia visto vincere" ha detto prima di salire sul podio più importante della carriera. Il neo iridato comincia a correre a cinque anni, nel motocross, ovviamente sulla spinta del genitore. Nel 2009 passa alla velocità e dopo aver colto parecchi successi nelle serie nazionali, emigra in Germania (2012) per correre nel trofeo
Yamaha R6. Nel 2014 si affaccia nel paddock
Superbike, dove viene notato da Manuel Puccetti che nel 2015 lo schiera nell'Europeo 600, vinto al primo colpo.
Il volto nuovo della Superbike
Seguono due anni nella Superstock 1000 e poi il passaggio (2018) in
Superbike con la stessa Kawasaki Puccetti. Nella prima stagione
Toprak centra subito il podio, primo pilota turco a firmare questo risultato nella top class delle derivate dalla serie. L'anno dopo rompe il ghiaccio e vince due volte. Nel 2020 è passato in
Yamaha, da ufficiale e leader della formazione Superbike. Finisce quarto, con tre vittorie all'attivo. Quest'annata è stata trionfale: Jonathan Rea ha trovato pane per i suoi denti. L'anno prossimo Toprak difenderà il titolo nelle derivate dalla serie, confermatissimo dalla Yamaha. Ma è ovviamente alla MotoGP che punta. "Però voglio una moto ufficiale" ha dichiarato di recente. Chissà se avrà l'opportunità.
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